Petsblog Cani Linfoma della zona marginale nodale nel cane: qual è la prognosi?

Linfoma della zona marginale nodale nel cane: qual è la prognosi?

Il linfoma della zona marginale nodale del cane colpisce i linfonodi, ma sembra che la sua prognosi non sia altrettanto favorevole del linfoma marginale splenico.

Linfoma della zona marginale nodale nel cane: qual è la prognosi?

Oltre al linfoma marginale della milza del cane, esiste anche il linfoma della zona marginale nodale del cane, noto con l’acronimo di nMZL. Entrambi vengono classificati come linfoma indolente, quindi come linfomi che hanno un basso indice mitotico e un tasso di crescita lento. Tuttavia finora è stato solamente dimostrato che il linfoma marginale splenico è, effettivamente, un tumore a decorso indolente. Per quanto riguarda il linfoma della zona marginale nodale, non ci sono ancora studi che dimostrino il fatto che la sua progressione e prognosi sia uguale al linfoma marginale splenico.

Linfoma marginale nodale nel cane: sintomi e prognosi

Lo studio dal titolo “Canine nodal marginal zone lymphoma: Descriptive insight into the biological behavior”, Cozzi M, et al. Vet Comp Oncol. 2018 Jun;16(2):246-252 ha cercato di capire se anche il linfoma marginale nodale fosse altrettanto a decorso lento rispetto a quello splenico. In effetti, il linfoma marginale splenico ha un decorso indolente, una progressione molto lenta e una prognosi buona dopo aver effettuato la splenectomia (asportazione chirurgica della milza).

Secondo quanto emerso da questo studio, il linfoma marginale nodale, dal punto di vista clinico e prognostico, non è altrettanto favorevole. Sono state studiate le cartelle cliniche di cani in cui si aveva diagnosi istologica di linfoma e stadiazione completa del tumore, sottoposti a chirurgia escissionale completa del linfonodo coinvolto, chemioterapia e immunoterapia.

Si è così visto che nel momento della diagnosi, in realtà tutti i cani manifestavano già una forma di linfoadenopatia generalizzata: quindi tutti i linfonodi esplorabili erano aumenti di volume. Inoltre un terzo di questi cani aveva anche sintomi di coinvolgimento sistemico.

Tutti i cani avevano un linfoma classificato al V stadio e un terzo presentava altri organi oltre ai linfonodi colpiti. I blasti presenti nel linfonodo erano, solitamente, di medie dimensioni, accompagnati da linfociti normali.

Quindi il linfoma marginale nodale, in realtà, si presenta al momento della diagnosi già in uno stadio piuttosto avanzato. Come tempi di sopravvivenza e prognosi, invece, si attestava sui 260 giorni. Nel caso di aumento di LDH e di linfoma B, invece, il tempo di sopravvivenza era decisamente più breve.

Il linfoma marginale nodale non è poi così indolente

Visto e considerato che questo studio ha messo in luce come nel momento della diagnosi di linfoma marginale nodale la malattia sia già piuttosto avanzata e tutti i linfonodi siano ormai già colpiti, va da sé che, rispetto a un linfoma marginale splenico, quello che colpisce i linfonodi risulta essere decisamente più aggressivo. Questo nonostante il fatto venga ancora classificato fra i tumori indolenti, ma in realtà tende a progredire maggiormente rispetto a quello che colpisce la milza.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Via | Veterinary and Comparative Oncology

Foto | Pixabay

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