Colpo di calore nel gatto: cause, sintomi e cosa fare

Non solo cane e coniglio, anche il gatto può subire un colpo di calore. Ecco le cause, i sintomi e cosa fare.

Colpo calore gatto

Colpo di calore nel cane, colpo di calore nel coniglio... ma lo sapevate che anche il gatto può subire gli effetti di un colpo di calore? Ammettiamo che si tratta di un'evenienza più rara rispetto al cane e al coniglio (o anche alle cavie e ai criceti), tuttavia anche i gatti possono soffrire di un colpo di calore. Ricordiamo che il colpo di calore è un'urgenza veterinaria: il gatto va visto prima di subito dal veterinario. Non si tratta, infatti, solamente di un gatto che soffre il caldo, ma di una patologia vera e propria da pronto soccorso. Vediamo dunque cause, sintomi, terapia e cosa fare in caso di colpo di calore nel gatto.

Colpo di calore nel gatto: cause e sintomi

Un colpo di calore nel gatto si verifica quando si ha un aumento veloce e improvviso della temperatura corporea del micio. In questo caso non si parla di febbre (anche se colloquialmente si è soliti farlo), bensì di ipertermia. Il problema è che questo aumento può provocare danni gravi e irreversibili all'organismo se non viene trattato per tempo.

Un colpo di calore non si ha solamente quando il gatto si espone per troppo tempo sotto il sole a picco (in questo caso si parlerebbe di colpo di sole con grave edema cerebrale acuto), ma anche quando il gatto si trova in un ambiente caldo, afoso e poco ventilato. Un esempio classico è il gatto lasciato in auto: d'estate, anche se la mettete all'ombra e lasciate socchiuso il finestrino, nell'arco di poco tempo la temperatura interna dell'abitacolo arriva a superare i 50 gradi.

Un altro caso classico sono gatti che vivono nelle soffitte delle case: a meno di non avere un condizionatore, le soffitte delle case e le mansarde in estate tendono a diventare roventi se non ben areate.

Il problema del colpo di calore è che provoca una sindrome multiorgano con disfunzione di più organi e apparati: oltre al repentino aumento della temperatura corporea anche sopra i 42 gradi (la temperatura corporea normale di un gatto è di 38-39 gradi), si ha shock circolatorio, danni cardiaci, danni intestinali con emorragie e danni cerebrali mortali.

I sintomi del colpo di calore nel gatto sono:

  • abbattimento
  • debolezza estrema, il gatto non riesce ad alzarsi o stare in piedi
  • tremori e barcollamenti
  • aumento della salivazione
  • tachicardia
  • tachipnea
  • vomito
  • diarrea
  • lingua cianotica per mancata ossigenazione
  • collasso
  • aumento della temperatura corporea (anche solo toccandolo il gatto appare bollente)
  • emorragie intestinali
  • convulsioni
  • morte

Colpo di calore nel gatto: diagnosi e terapia

Ovviamente non esiste un esame che stabilisca che il gatto ha un colpo di calore: sarà il vostro veterinario tramite visita e anamnesi a diagnosticarlo. Se sospettate un colpo di calore nel gatto, non aspettate di vedere come va: il gatto potrebbe morire ora che vi decidiate a chiamare il veterinario.

Mentre telefonate al veterinario per avvisarlo dell'urgenza, cercate di spostare il gatto in una zona ventilata, togliendolo eventualmente dal sole. Se avete vicino un ventilatore, va anche bene, in modo da smuovere l'aria. Intanto cercate di abbassare gradualmente la temperatura corporea: bisogna diminuirla gradualmente per evitare un eccessivo shock termico all'organismo.

Sventagliate il gatto e passate uno straccio imbevuto d'acqua fredda, ben strizzato, su testa e zampe. Nel frattempo, recatevi dal veterinario più vicino: il gatto andrà messo sotto flebo e, se necessario, sotto ossigeno, fino a quando la temperatura non sarà scesa sotto i 39-39,5 gradi. Inoltre il gatto andrà monitorato anche nei giorni successivi: una volta passata la fase acuta, gli squilibri elettrolitici, renali e circolatori causati dal colpo di calore potrebbero dare problemi anche nei giorni successivi. Per cui il gatto avrà bisogno di terapie e monitoraggi anche nei giorni successivi.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

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