Giardia nel gatto, i sintomi e la terapia per curare il nostro amico a quattro zampe

Oggi andiamo a parlare di Giardia nel gatto: andiamo a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia di questa patologia intestinale del gatto.

Oggi andremo ad approfondire il discorso Giardia nel gatto, ricordando che la giardiasi può colpire anche il cane e l'uomo, si tratta infatti di una potenziale zoonosi (anche se è vero che anche l'uomo può trasmetterla al gatto o anche ad altre persone). Prima di tutto andiamo a vedere la causa: tutta colpa di un parassita flagellato facente parte dei protozoi che spesso causa forme fastidiose di diarrea cronica. Ecco che andremo a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapie della Giardia nel gatto.

Cause della Giardia


Gatto tigrato grigio

La giardiasi è scatenata dal parassita unicellulare appartenente ai protozoi flagellati noto come Giardia intestinalis. Per quanto riguarda le modalità di trasmissione della Giardia, ecco che avviene per via oro-fecale, quindi significa che il gatto può infestarsi ingerendo acqua, cibo o terriccio contaminati. Questo significa che l'uomo dal gatto la contrae se ha le mani sporche di feci infestate e si mette le mani sporche di feci direttamente in bocca senza lavarsele, ma anche che il gatto può contrarla dall'uomo leccando le mani sporche, ingerendo feci umane contaminate o cibo contaminato.

La particolarità della Giardia è che nelle feci ha due forme. C'è quella mobile flagellata e quella cistica statica: normalmente negli esami feci si vede quest'ultima, ma non è escluso riuscire a vedere anche la forma flagellata. Il guaio della forma cistica è che nell'ambiente sopravvive mesi, adora l'acqua e l'umidità. Questo significa che disinfestare un giardino è virtualmente impossibile.

Come dicevamo, il gatto ingerisce le cisti, queste arrivano nell'intestino, maturano e producono i trofozoiti, la forma mobile. Questi si riproducono e cominciano a produrre le cisti che verranno poi eliminate con le feci.

Sintomi e diagnosi della giardia


Diciamo che i gatti con Giardia tendenzialmente non manifestano grossi sintomi, pensate che a volte si trovano cisti nelle feci di gatti del tutto asintomatici. Però ciò non vuol dire che non possano manifestare sintomi, questo succede soprattutto nei gattini, nei gatti anziani, in quelli che hanno altre malattie, nei soggetti immunodepressi da FIV o FeLV e ancora considerate che possono esistere forme di parassitosi intestinali multiple, non è raro trovare gatti con coccidi e giardia o con ascaridi e giardia.

I sintomi della Giardia nei gatti sono:



  • diarrea, a volte acuta, a volte cronica, a volte liquida, spesso intermittente

  • possiamo avere una singola scarica di diarrea estremamente intensa o anche più scariche

  • feci mucose e maleodoranti, con flatulenza, a volta compaiono striature di sangue

  • dimagrimento

  • crescita stentata

  • letargia

  • calo dell’appetito


Per la diagnosi di giardiasi nel gatto bisogna fare un esame feci. Diciamo che se si è fortunati e si ha a che fare con un campione fresco, dove sono state eliminate tantissime cisti di Giardia, allora anche con un esame per arricchimento si possono evidenziare. Questo è importante sottolinearlo perché la Giardia non viene eliminata con tutte le feci, quindi occhio ai falsi negativi. In alternativa si possono mandare le feci in laboratorio.

Terapia della giardia


La terapia della giardia prevede una diagnosi. Una volta fatta la diagnosi, ecco che si possono seguire diversi protocolli. Per esperienza trovo che quelli basati sul metronidazolo siano più efficaci, ma attenzione che la Giardia è più ostinata da debellare rispetto ad altri parassiti, quindi potrebbero esservi richieste terapie lunghe e non stupitevi se non passa dopo solo una settimana di cura. Inoltre è sempre possibile una reinfestazione, quindi non è detto che il cane curato oggi dopo settimane di antibiotici, domani non esca e non la riprenda. Non c'è infatti modo di prevenire la Giardia. E ricordatevi che è buona norma anche disinfettare con candeggina diluita tutto l'ambiente dove vive il gatto, almeno potete limitare i danni da reinfestazione continua (e asciugate bene prima che ci ritorni il gatto, onde evitare che si intossichi con la candeggina).

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Flickr

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