Rigurgito nel cane e gatto: cause e cosa fare

Bisogna differenziare fra rigurgito e vomito nel cane e gatto, anche perché hanno cause diverse e indicano problemi differenti.

cane e gatto

Molto spesso i proprietari di cani e gatti confondo il rigurgito con il vomito (anche il vomito con la tosse, se è per questo). Il problema è che, in questo modo, fuorviano il veterinario per quanto riguarda la diagnosi. Certo, dopo un po' di domande, il veterinario riuscirà a stabilire se il cane vomita o rigurgita, ma è bene saper riconoscere le differenze anche dal proprietario, in modo che possa fornire un'anamnesi un po' più precisa. Abbiamo già parlato delle differenze fra vomito e rigurgito, oggi andiamo a scoprire qualcosa di più su che cosa sia il rigurgito nel cane e gatto, quali siano le principali cause e cosa fare.

Rigurgito nel cane e gatto: che cos'è e cause

Con il termine di rigurgito in medicina si intende un movimento retrogrado passivo del materiale ingerito (può essere cibo, acqua o anche solo saliva) dall'esofago nel cavo orale e la sua espulsione. E' diverso, dunque, dal vomito, dove il movimento è attivo. Tendenzialmente il materiale ingerito viene espulso prima che raggiunga lo stomaco. Il materiale rigurgitato può essere solido o meno, composto da cibo digerito o no, può essere anche liquido o schiumoso. Inoltre il rigurgito può comparire subito dopo aver ingerito il cibo o anche a ore di distanza.

Solitamente il rigurgito indica che c'è un problema a livello dell'esofago, magari un'alterazione della peristalsi o un'ostruzione, da corpo estraneo o da stenosi. Fra le principali cause di rigurgito in cani e gatti abbiamo:

Rigurgito nel cane e gatto: sintomi

Ecco alcuni sintomi collegati al rigurgito nel cane e gatto:

Rigurgito nel cane e gatto: cosa fare?

Se avete notato del rigurgito nel vostro cane o gatto, fatelo presente al vostro veterinario. Se riuscite filmatelo anche, in modo che sia più facile per il veterinario distinguere fra vomito e rigurgito. Appurato che si tratta di rigurgito, ecco che a seguito di visita clinica il veterinario potrebbe proporre una serie di indagini collaterali per capire la causa del rigurgito: radiografie con mezzo di contrasto, endoscopia, TC/RM. Andranno poi associati esami del sangue completi per escludere altre malattie sottostanti.

La terapia dipenderà dalla causa. In caso di corpi estranei, per esempio, già durante la diagnosi tramite endoscopia si provvederà, se possibile, a risolvere il problema.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

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