I cani usano il campo magnetico terrestre per prendere scorciatoie

Una ricerca ha ipotizzato che i cani possono usare il campo magnetico terrestre per prendere delle scorciatoie.

Cani, scorciatoie

Una recente ricerca ha ipotizzato che i cani possano utilizzare i campi magnetici per prendere delle scorciatoie. I cani sono noti per il loro fiuto sensazionale, ma se a questo ci aggiungiamo una bussola magnetica allora diventano il gps per eccellenza del mondo a quattro zampe. Secondo la ricerca, i cani utilizzerebbero questo senso per sfruttare il campo magnetico terrestre e analizzare e trovare scorciatoie in terreni sconosciuti. Catherine Lohmann, biologa dell'Università della Carolina del Nord ed esperta di "percezione magnetica", ha affermato che tale scoperta è una novità per quanto riguarda i cani.

Cani: notevoli capacità di seguire il campo magnetico

Catherine Lohmann ha precisato che finora le capacità di navigazione sfruttando il campo magnetico terrestre sono state studiate negli uccelli, nei grandi mammiferi marini o nelle tartarughe, ma pochissimo nei cani.

In realtà già in passato c'erano indicazioni in tal senso. In un lavoro del 2013 di Hynek Burda, ecologa dell'Università ceca di Scienze della vita di Praga, era stato scoperto che i cani tendono ad orientarsi a nord quando devono urinare o defecare. Essendo che tale comportamento è coinvolto nella marcatura del territorio, Burda aveva ipotizzato che tale allineamento aiutasse i cani a capire la loro posizione rispetto ad altri punti di riferimento.

Il nuovo studio, però, è andato oltre. In pratica sono stati messi dei localizzatori Gps e delle videocamere su quattro cani che sono stati successivamente portata in passeggiata in un bosco. I cani tendevano ad allontanarsi di circa 400 metri per seguire la pista di qualche altro animale. Sono così emersi due tipi di comportamento:

  • Tracking: il cane ripercorreva il suo percorso originale
  • Scouting: il cane tornava seguendo un nuovo percorso

Da questi dati era però emerso un comportamento curioso: nel mezzo di una corsa di Scouting il cane si fermava e correva poi per circa 20 metri lungo un asse Nord-Sud prima di iniziare a tornare indietro. Questi movimenti potevano sembrare una sorta di allineamento lungo il campo magnetico, ma per esserne sicuri c'era bisogno che più cani facessero la stessa cosa.

Sono stati così esaminati 233 casi di Scouting: in 170 di essi i cani, prima di tornare indietro, si fermavano e correvano per circa 20 metri lungo un asse Nord-Sud. I cani che si comportavano così tendevano a tornare dal proprietario seguendo un percorso più diretto rispetto a quelli che non lo facevano.

Secondo Burda i cani corrono lungo l'asse Nord-Sud per capire dove si trovano e da che parte andare. Adesso lo studio proseguirà facendo un ulteriore passo: sui collari dei cani verranno messi dei magneti per disturbare il campo magnetico locale e vedere se questo fatto ostacola la loro capacità di navigazione.

Via | ScienceMag

Foto | Pixabay

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