Migranti con barboncino a Lampedusa: cosa è successo veramente?

La notizia dei migranti con il barboncino a seguito sta destando molto scalpore, ma cosa sarà accaduto veramente?

La foto dei tunisini che sbarcano a Lampedusa, con cappelli, collane e persino un barboncino al seguito sta destando molta curiosità e scalpore. Ma cosa sarà accaduto veramente? Undici tunisini (fra i quali vi erano anche tre donne) sono sbarcati a Lampedusa nelle scorse ore ed hanno cercato di mescolarsi tra la folla. I migranti avevano infatti cercato di apparire come dei semplici turisti. Indossavano cappelli di paglia, occhiali da sole, avevano i loro bagagli e un barboncino al guinzaglio.

Si trattava a quanto pare di una messa in scena per non essere identificati, ma il piano non è andato come previsto. La Guardia costiera di Lampedusa li ha infatti intercettati al molo Madonnina, dove avevano attraccato. Quindi i tunisini, divenuti il simbolo di questa ondata di migrazione, sono stati condotti presso l’hotspot di contrada Imbriacola, dove attualmente si trovano centinaia di persone. Per l’esattezza sarebbero 890 i migranti che si trovano presso l’hotspot, a fronte di una capienza media per un massimo di 95 persone.

Il gruppo di undici tunisini giunti a Lampedusa con una piccola imbarcazione in modo da passare inosservato non è né il primo né l'ultimo ad approdare a Lampedusa. Questi “piccoli natanti” utilizzano gommoni o piccole barche per il loro viaggio.

Dalla Tunisia è più facile arrivare ed ecco il perché di tanti piccoli viaggi che non rendono necessari i nostri salvataggi,

ha infatti spiegato un militare che ha lavorato nelle operazioni. Le sue parole trovano conferma nel racconto della donna con il suo amico a quattro zampe al guinzaglio, che avrebbe ammesso:

Abbiamo comprato, tutti quanti, una barca. Ognuno di noi ha dato un poco di soldi e abbiamo guidato per arrivare qua.

Accanto a lei, uno dei suoi compagni di viaggio ha però sbottato:

Sono scappato dal mio Paese!

via | Corriere, Repubblica

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