Poesie sui gatti in rima

Poesie sui gatti in rima

Poesie sui gatti in rima: ecco le più belle scritte da poeti famosi e apprezzati.

Poesie sui gatti in rima, quali sono le più belle che possiamo leggere per poter celebrare i nostri amici felini? Ci sono splendidi versi che possiamo usare ogni giorno per parlare degli animali che condividono con noi casa e vita.

Autunno di Gianni Rodari

Il gatto rincorre le foglie
secche sul marciapiede.
Le contende (vive le crede)
alla scopa che le raccoglie.
Quelle che da rami alti
scendono rosse e gialle
sono certo farfalle
che sfidano i suoi salti.
La lenta morte dell’anno
non è per lui che un bel gioco,
e per gli uomini che ne fanno
al tramonto un lieto fuoco.

Il giornale dei gatti di Gianni Rodari

I gatti hanno un giornale con tutte le novità
e sull’ultima pagina la “Piccola pubblicità”.
“Cercasi casa comoda con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini perché tirano la coda”.

“Cerco vecchia signora a scopo compagnia.
Precisare referenze e conto in macelleria”.
“Premiato cacciatore cerca impiego in granaio”.
“Vegetariano, scapolo, cerca ricco lattaio”.

I gatti senza casa la domenica dopopranzo
leggono questi avvisi più belli di un romanzo:
per un’oretta o due sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi ai notturni concerti.

Il codino traditore di A. Cuman Pertile

Il codino
di un topino
fuor da un buco un dì spuntò.
Venne il gatto
quatto quatto,
e coi denti l’afferrò.
Il topino,
poverino,
pianse forte e si lagnò.
Proprio in quella,
questa è bella,
un gran cane capitò.
Ed il gatto,
quatto quatto,
impaurito se ne andò.
Il topino
il suo codino
dentro il buco ritirò.

Il gatto di E. Berni

Sulla sedia accoccolato
fa l’ipocrita, il ghiottone,
tu lo credi addormentato
ma non dorme, quel sornione!
Tutto vede, a tutto è attento,
e prepara il tradimento.

Foto Pixabay

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