Angelo Maria Ripellino, l'amore che attende e i parrucchieri per cani

Angelo Maria Ripellino, l'amore che attende e i parrucchieri per cani

Non ce ne vogliano le amiche e gli amici toelettatori di cani se riportiamo questa poesia di Angelo Maria Ripellino (1923-1978) in cui la voce narrante dice di sentirsi “ridicola come un parrucchiere per cani”. Abbiamo scelto la poesia perché ci sembra tenera e malinconica, pudica e sfacciata al tempo stesso. Racconta di un amore che attende, di un amore che forse è finito ma ha ancora qualche speranza di riaccendersi.

Personalmente, poi, ammiro i “parrucchieri per cani” e li invidio per come riescono a toelettare, spazzolare, asciugare, pettinare e improfumare i nostri amici pelosi: quando ci provo nella vasca di casa, alla fine io mi ritrovo completamente bagnato e loro, i cani, appena appena lavati...

Angelo Maria Ripellino, l'amore che attende e i parrucchieri per cani

Il ritorno tardivo

Sono qui ad aspettarti. E mi pare
di attendere invano il ritorno del corvo.
Dubito che si possa rischiarare
questa nostra epoca torbida.

Ti immagino dentro un teatrino muffito,
in un'accigliata cantina.
Non vorrei rivederti avvizzito,
avvolto di naftalina.

Torna giovane. Mi vestirò di pervinca,
balleremo un'intera estate
uno struggente valzer di Glinka,
come in vaporose stagioni passate.

Ma ora cade la neve. Sono già cinquant'anni
che cade sulla nostra vita. Ed è tetro il domani.
A parte le angustie e gli affanni,
mi sento ridicola come un parrucchiere per cani.

Ma affrèttati, affrèttati nella cità del tuo sogno.
Molti ti pensano con malinconia. Ed io ti aspetto.
Siamo ancora vivi e ci assilla un bisogno
di gioia, di calore, di affetto

Foto | Dog Groom UK

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