Gattari da legare: Vita in colonia

Gattari da legare: Vita in coloniaC'è un nuovo gattino, da queste parti. Lo abbiamo sentito miagolare lungo il ciglio della strada; lo abbiamo chiamato e, in un istante, ci è corso incontro, arrampicato sui jeans e piazzato in braccio facendo le fusa. Va bene, benvenuto anche a te.

Dovete sapere che io di gatti ruffiani ne ho conosciuti tanti, tantissimi. Ma questo è una spanna sopra gli altri: è riuscito a estorcere cibo a tutti gli inquilini, soprattutto a quelli meno amanti dei gatti. Si struscia contro qualsiasi cosa sembri una gamba umana e non smette un attimo di fare le fusa.

L'altro ieri la serata se ne è andata così: il gattino mi saltava in braccio puntando al naso. Io lo mettevo giù e lui saltava in braccio al mio compagno con le stesse intenzioni leccatorie. Lui lo depositava per terra e il micio ricominciava da me. Non sappiamo quante volte si sia ripetuta questa scena, io alla fine ridevo con le lacrime agli occhi.

Finché ci sono stati i miei amici col figlio (del quale vi ho parlato giovedì scorso), i due "cuccioli" sono stati inseparabili: dove andava uno andava l'altro. Ieri ho saputo che ci sarebbe la possibilità di una buona adozione in una famiglia "collaudata", ma questa notizia ha affranto tutti gli inquilini, anche gli amanti dei cani! Inserire un gatto di campagna adulto in una famiglia è faticoso, sebbene non impossibile, ma con i cuccioli è semplice, e quando la giusta adozione si presenta cerchiamo di coglierla al volo. Sarà una settimana dura e di lunghi discorsi per convincere tutti... La vita della gattara da colonia è dura, ma sempre e solo a causa degli umani.

Foto | Flickr

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