Come scegliere un cane se si vive in appartamento

Scegliere chi sarà il proprio compagno peloso è una scelta molto importante che non va fatta solo con il cuore andando a prendere il primo cane che vediamo in un canile ma anche con la consapevolezza che con lui dovremo raffrontarci al mondo circostante e, spesso, anche ai vicini di casa. Se viviamo in una casa indipendente il problema è meno sentito ma se viviamo in condominio dobbiamo fare molta attenzione per evitare spiacevoli inconvenienti al nostro peloso. Tra le centinaia di cause condominiali che affollano i tribunali moltissime sono proprio a causa di un cane che sporca o che abbaia troppo. Mentre nel primo caso sta alla sola educazione del proprietario sistemare il problema, nel secondo possiamo fare poco o nulla. Oltre ad educare il cane, magari con l'aiuto di qualche esperto perché non abbai per qualunque cosa, dobbiamo sapere quali sono i cani che meglio si adattano alla vita in appartamento.

Tenendo presente che, a prescindere dalle razze, ogni cane fa testo a se e ogni cane ha bisogno di scaricare le tensioni e lo stress. Il cane si rilassa correndo e giocando e, quindi, potete tenere anche un dobermann in un monolocale a patto che lo facciate uscire e passeggiare spesso. Una cosa fondamentale è che ribadiate al cane, quando necessario, che il capobranco non è lui ma voi così da stabilire una gerarchia fondamentale per essere ascoltati. Per le razze, nello specifico, i cani più indicati sono quelli di taglia piccola perché negli appartamenti riescono comunque a girare senza troppi problemi ma questa non è una legge universale. C'è chi ha un pitbull, chi un labrador, chi un dogue de bordeaux. L'importante è che il cane faccia sempre esercizio fisico all'aperto con lunghe e divertenti passeggiate.

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