Storie vere: ho paura del gatto ma me lo metto in casa

Un gatto in primo pianoCome dicevo ieri, i gatti sono in grado di suscitare non solo molto affetto, ma anche molta curiosità nelle persone. Mio marito ha sempre detto che in casa sua sarebbero entrati solo cani. Io ero contraria in quanto gattara sfegatata e sono stata più veloce di lui ad adottare un cucciolo. Ora il gattaro è mio marito, che starebbe ore ad osservare qualsiasi felino.

Questa però non è la sua storia, ma quella di un altro signore di quarantanni, da sempre terrorizzato dai gatti. Sua moglie, naturalmente, li ama. Per i primi tempi hanno deciso di non tenere animali in casa, ma l'ultima volta che li ho visti lui mi ha chiesto consiglio sulle varie razze feline. L'ho osservato un po' perplessa e mi ha confermato che nonostante tutti i suoi timori, vorrebbe prendere un micio.

La sua idea, nient'affatto sbagliata, è che prendendo un cucciolo gli riuscirà più facile superare la paura di morsi e graffi. In realtà credo che lui abbia proprio timore della relazione con un animale. Gli animali non parlano, sono imprevedibili, non puoi classificarli velocemente. Devi invece prenderti tutto il tempo per stabilire una certa confidenza con loro, per entrare in contatto con un mondo cui noi stessi apparteniamo.

Onestamente, non credevo sarebbe stato facile per questa persona superare i propri timori. Ma un bel giorno, inaspettatamente, la mia gatta, nota per il suo caratteraccio, ha deciso che lui doveva diventare suo amico. L'ha tallonato finché, in un momento di disattenzione, gli è saltata sulle gambe e da lì non si è più mossa. Lui ha dovuto arrendersi e, ovviamente, pacificarsi con se stesso. I gatti, mi sa, ne sanno una più del diavolo.

Foto | Flickr

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