Ora i pets saranno anche negli accordi prematrimoniali

Non tutte le storie d'amore vanno avanti in eterno. Finché si è solo in due i problemi sono limitati ma quando ci sono di mezzo dei bambini le difficoltà crescono a dismisura e la cosa non si limita solamente ai bambini. Molte coppie non hanno figli ma hanno un cane, un gatto o un altro pet in casa e i legami affettivi, ovviamente, sono molto forti. Prendiamo per esempio un cane. Il fidanzato torna a casa con un bel cagnolino per fare una sorpresa alla fidanzata. Il cane ha il microchip registrato a nome di lui e tutto va bene. Il cane vive e si affeziona alla fidanzata che, poi diventerà moglie. Finisce l'amore e il cane da chi va? Dal marito, a cui legalmente è affidato il cane, o dalla moglie, a cui il cane è più affezionato?

Non rispondete troppo in fretta e provate ad immedesimarvi nella situazione. Magari per molti di voi è un'esagerazione ma ci sono coppie che litigano sull'affidamento del cane come se fosse un figlio. Per questo l'AIDAA aiuta le coppie a stipulare, davanti ad un notaio, una sorta di accordo prematrimoniale che , sotto forma di scrittura privata, stabilisce a quale dei coniugi debba andare il cane in caso di separazione. Proprio come con i bambini, spesso i pets vengono usati come "merce" per ricattare il partner che ne chiede l'affidamento e, talvolta, vengono addirittura rapiti per fare un dispetto alla vecchia "metà".

Via| La Zampa
Foto| Flickr

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