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Assistenza veterinaria gratuita per i cani poliziotto in pensione

Assistenza veterinaria gratuita per i cani poliziotto in pensione

Il Consiglio dei Ministri ha dato il suo ok: anche i cani poliziotto in pensione avranno diritto all'assistenza veterinaria gratuita.

Anche i cani poliziotto in pensione avranno diritto all’assistenza veterinaria gratuita, esattamente come accade per i loro colleghi a quattro zampe ancora in servizio attivo. Il Consiglio dei Ministri, durante la discussione relativa al riordino dei ruoli e delle carriere del personale militare, ha dato il suo ok a questa misura: i cani poliziotto avranno diritto all’assistenza veterinaria gratuita nel momento in cui cesseranno la loro attività. Finora la legislazione garantiva cure gratuite solo ai cani in servizio e non a quelli in pensione.

Cure veterinarie gratuite per i cani delle forze armate

Con la nuova misura, le cure gratis proseguiranno anche quando il cane delle forze armate verrà riformato, cioè quando non sarà più idoneo al servizio militare e verrà messo in pensione, pronto per essere adottato. Solitamente sono gli stessi conduttori che decidono di adottare quel cane con cui hanno trascorso larga parte della loro vita, anche se non mancano adozioni al di fuori della categoria militare.

Tuttavia i futuri adottanti, sia conduttori, sia persone normali, si lamentavano della disuguaglianza di trattamento: quando il cane era in servizio attivo, le spese erano gratuite, mentre quando il cane andava in pensione era l’adottante che doveva farsi carico di tutti i costi. Il che ha rallentato un po’ le adozioni di questi cani.

La questione è così giunta fino in Parlamento e il Governo ha deciso di pronunciarsi a favore di questi cani in pensione.

Chi pagherà le spese veterinarie per i cani poliziotto in pensione?

Facciamo un po’ di chiarezza: quando si parla di spese veterinarie gratuite per questa o quella classe nell’immaginario collettivo sembra quasi che il veterinario debba prestare la propria opera gratuitamente. Non è così, anche perché ricordiamo che i veterinari sono liberi professionisti, non sovvenzionati da nessuno: se facessero una cosa del genere vorrebbe dire che dovrebbero pagare di tasca loro le spese sostenute da questi animali, cosa impossibile.

Quello che di solito accade in questi casi è che sì, i conduttori o gli adottanti non pagano di tasca loro le spese veterinarie, ma non è neanche il veterinario a doverle pagare per loro. Tendenzialmente in questi casi le spese sostenute per quel cane verranno o rimborsate al veterinario dall’istituzione preposta per legge o le cure devono avvenire in strutture convenzionate con l’istituzione in questione che provvederà poi a risarcire il veterinario.

Via | TgCom

Foto | Pixabay

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