Cani avvelenati a Genova, ricompensa di 500 euro a chi cattura il killer

A Genova si aggira un pericoloso killer che uccide i cani disseminando in diverse zone della città polpette avvelenate. Un cane è morto, diversi quelli salvati per un pelo. Pur di catturarlo e porre fine a questa inaccettabile e crudele strage di cani, gli animalisti genovesi hanno fissato una taglia sul responsabile: offriranno una ricompensa di 500 euro a chi li aiuterà a catturarlo.

Prima di arrivare a tanto i proprietari di cani hanno provato diverse strade: diffondere dei volantini con minacce dirette al killer, organizzare delle ronde per monitorare i movimenti e le persone sospette nelle aree in cui sono avvenuti gli avvelenamenti... Tutto inutile: nella zona con maggiori segnalazioni, compresa tra il Municipio Centro Ovest ed il quartiere di San Teodoro, gli avvelenamenti sono continuati e ora le esche si stanno diffondendo a macchia d'olio nel resto della città.

Gli animalisti del Tigullio che hanno stanziato la ricompensa preferiscono mantenere l'anonimato ma, come riportato dal Secolo XIX, in città si è già verificato un caso simile, quando nel 2005, grazie ad un premio di 100 euro, si riuscì a salvare dalle violenze di un clochard un cane di nome Toxi, portandoglielo via. Il cane fu adottato da uno degli animalisti senza passare dal canile. Ora gli animalisti del Tigullio ricorrono nuovamente alla taglia per fermare il killer dei cani e si dicono disposti ad accettare ulteriori offerte per alzare la posta in palio:

Offriamo 500 euro di ricompensa a chiunque fornirà informazioni utili alla cattura dei killer dei cani. La ricompensa verrà data in forma anonima.

Intanto a San Teodoro i proprietari di cani continuano a tenere gli occhi ben aperti: nelle esche avvelenate ritrovate ci sono, oltre al veleno, delle schegge di vetro che ingerite dal cane perforano l'intestino. Un'atrocità. Speriamo che il responsabile venga presto consegnato alla giustizia.

Foto | Flickr

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