Gattari da legare: Se gli umani fossero gatti

relamiendoseGli esseri umani sono spesso intollerabili: non si può pretendere che raggiungano la perfezione felina, ma si può almeno intraprendere un percorso iniziatico che ci metta sul sentiero mistico della divinità. Gli umani sono intolleranti e, spesso, si sentono in dovere di dire la propria opinione su tutto; se un gatto gradisce qualcosa, lo mangia o ci si stende sopra. Se non gradisce qualcosa, lo ignora senza imporci la sua analisi critica.

Se un essere umano si sente trascurato, farà assurdi giri di parole e cambierà umore con una rapidità preoccupante, rimproverando chi gli è fisicamente vicino di non avere sensibilità e di essere egocentrico. Se un gatto si sente trascurato, ti si piazza sulle gambe se sei seduto, sul libro se stai leggendo, sul letto se stai dormendo.

Quando un umano rompe, sporca o comunque rovina qualcosa in nostro possesso, troverà scuse che virano dal “potevi riporlo, ma sei disordinata e io me lo sono trovato davanti ai piedi” al “ma ci tenevi così tanto?”. Quando un gatto rompe o sporca, fa ciò che gli riesce meglio: l’essere magnifico. Così splendido da poter fare quel che gli pare.

Il gatto è ossessivo solo quando miagola perché è rimasto chiuso fuori casa, perché ha fame o perché vuole giocare: insomma, tutti motivi sacrosanti. Un essere umano riesce ad avere una serie di ossessioni infinite, a cominciare da quella del tempo. Il gatto, invece, si prende tutto il tempo che vuole: minuti interminabili per appostarsi durante la caccia, ore per la pulizia personale, giorni per dormire. Magari noi umani abbiamo qualche scadenza in più, inutili responsabilità che ci imbrigliano, ma non credo che molti gatti abbiano l’ulcera.

Foto | Flickr

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