Daniza, si teme per la vita dei suoi cuccioli

Daniza, si teme per la vita dei suoi cuccioli

La scellerata gestione del "caso Daniza" ha causato enormi rischi anche per i suoi due cuccioli. Due esperti etologi si dichiarano molto preoccupati per la loro sorte

Le polemiche per la fine dell’orsa Daniza non accennano, giustamente, a diminuire. Dopo gli esposti delle varie associazioni animaliste e dell’associazione nazionale veterinari ora anche il CNR fa sentire la sua voce riguardo la preoccupazione per la sorte dei due cuccioli dell’orsa rimasti da soli. Come saprete, i cuccioli di Daniza sono stati separati (uno era stato narcotizzato e liberato in seguito) e reintrodotti in libertà. Il grosso, enorme problema è che questi cuccioli hanno solamente sette mesi, un’età troppo bassa per poter essere indipendenti.

“Senza la madre i cuccioli sono di sicuro a rischio, perché non sanno ancora alimentarsi. Si tratta di una vicenda iniziata male e finita peggio, segno di come nel nostro Paese manchi una cultura ambientale e si tenda invece a porre sempre l’uomo al centro della Natura”

In un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, gli esperti Lisa Signorile (Phd in genetica delle popolazioni conseguito in Inghilterra) e, appunto, Giovanni Amori zoologo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) hanno risposto così:

LS: “Esistono pochi dati in letteratura. In Italia ci sono appena una cinquantina di orsi in Trentino e altrettanti in Abruzzo e quindi la casistica è bassa, ma il rischio è molto concreto. Possono gli orsetti, di cui uno pesa 30 chili, da soli mettere su abbastanza riserve di grasso fino a novembre/dicembre, per assicurarsi di rimanere mesi senza mangiare durante il periodo di letargo? Nessuno al momento può dare una risposta in Italia. È molto probabile che la prossima primavera tutto cadrà nel dimenticatoio e, quando verranno contati gli esemplari di orsi, possano mancare all’appello due cuccioli”.

GA: “Senza la madre i cuccioli sono di sicuro a rischio, perché non sanno ancora alimentarsi. Si tratta di una vicenda iniziata male e finita peggio, segno di come nel nostro Paese manchi una cultura ambientale e si tenda invece a porre sempre l’uomo al centro della Natura”.

Ricordiamo che le istituzioni avevano detto che i cuccioli sarebbero sopravvissuti senza problemi anche in assenza della madre. Avevano anche detto che Daniza sarebbe stata solo catturata e non uccisa e poi abbiamo visto tutti come è andata a finire. Speriamo che intervenga qualcuno di realmente competente invece dei soliti quattro burocrati che prendono decisioni senza sapere di cosa parlano.

La scellerata gestione del “caso Daniza” ha causato enormi rischi anche per i suoi due cuccioli. Due esperti etologi si dichiarano molto preoccupati per la loro sorte

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