Come posso “conquistare” il mio criceto?

Come posso “conquistare” il mio criceto?

E' possibile interagire con il proprio criceto?

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Il mio criceto mi morde: questa è la frase in assoluto più sentita da coloro che hanno a casa un criceto. Se poi ne hanno più di uno, ebbene, il mistero si infittisce poichè se li tengono insieme probabilmente non hanno mai letto una singola riga sulla corretta gestione di questi piccoli roditori.

Prima di tutto perchè un cricetino possa interagire serenamente con noi deve vivere in un posto adeguato, grande, dove può correre e giocare. Deve avere cibo sempre a disposizione e di buona qualità, e non deve avere l’ansia di restarne privo. I criceti amano fare riserve, non togliamogli dunque questo istinto.

Detto ciò, come con ogni essere vivente, bisogna avere pazienza. Immaginate di arrivare in un posto del tutto nuovo, soli e senza sapere cosa capiterà. Questo è sostanzialmente ciò che accade ad un criceto quando ci arriva in casa. Prima di tutto quindi sono necessarie delle “rassicurazioni”.

Il benessere del criceto si basa su poche semplici regole: vive da solo, deve avere una buona lettiera scavabile in cui possa nascondersi, un riparo, quindi una casetta sempre nell’habitat, abbondante cibo e acqua. L’errore più grossolano che potete fare è quello di prenderlo immediatamente in mano. A meno che non sia seriamente molto paziente, vi assesterà un bel morso.

Sì invece a mettere la sera, quando il cricetino è sveglio, una mano bene aperta in gabbia, con del cibo goloso. Un pinolo, un tocchetto di mandorla o di noce possono fare al caso vostro. Il criceto piano piano si avvicinerà spinto dalla golosità e capirà che la mano di quel bipede è cosa buona da avere in gabbietta, poichè porta delizie.

In caso di criceti dorati o winter white, è un gran bene far fare delle passeggiate. Ci sono dei winter white più sonnolenti che non le necessitano ma altri assai curiosi che amano esplorare. Per quanto riguarda i dorati, le passeggiate sono obbligatorie. L’ambiente deve essere messo in sicurezza: non vi devono essere pertugi in cui il criceto possa infilarsi e restare incastrato. Se un criceto è a terra, è bene voi vi sediate e lo facciate avvicinare da solo. Capirà perfettamente che non siete un pericolo. L’approccio classico del criceto è quando arriva e coi dentini vi tira la maglietta o i pantaloni. A quel punto potete provare ad accarezzarlo o mettere la mano per farlo salire, a meno che l’impavido già non si sia lanciato nella scalata!

Ricordate che comunque ogni criceto ha un proprio carattere, c’è quello sfuggente e quello più socievole. E voi, come avete familiarizzato con il vostro cricetino?

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