Efferata violenza nei confronti di un cane a Perugia

Efferata violenza nei confronti di un cane a Perugia

Ancora una volta le cronache ci parlano di violenze nei confronti degli animali: questa volta siamo in Umbria e a farne le spese è un cane di due anni, barbaramente trucidato.

Una storia di efferata violenza nei confronti di un cane ha sconvolto Perugia, città che negli ultimi, purtroppo, è sempre più al centro di notizie poco edificanti.

Tutto è iniziato domenica scorsa quando Francesco era a spasso per il centro città con Ares, il suo bellissimo cane di due anni, un Amstaff. Francesco è stato avvicinato da tre malintenzionati che, brandendo dei coltelli, gli hanno intimato di dare loro Ares. Francesco ha cercato di porre resistenza, dicendo ai tre di prendergli tutto, soldi e oggetti di valore che aveva con sé, ma non il suo cane: ma la minaccia di un coltello alla gola ha avuto la meglio.

Immediata la denuncia alle forze dell’ordine, come anche il tappezzamento della città con foto di Ares (un dettaglio del volantino lo troviamo a inizio post). Anche i social network si sono dati da fare rilanciando l’appello. Poi, la tremenda notizia.

Stando alle informazioni, il corpo senza vita di Ares è stato trovato sul monte Subasio, nei pressi dell’Eremo delle Carceri, ad Assisi: a quando pare Ares è stato impiccato. Forse potrebbe essere stato impiccato da chi l’ha rapito o forse si è strangolato da solo nel tentativo di liberarsi. Ucciso lì, nei pressi di un luogo caro al cuore di san Francesco, il patrono degli animali per antonomasia.

In città, a dire il vero, le voci si inseguono e c’è chi dice che Ares sia stato utilizzato per un combattimento illegale tra cani e avrebbe avuto la peggio. Al momento non si hanno ulteriori notizie di quanto accaduto, ma girando per la città, ai crocicchi come anche nei negozi, non si parla di altro.

Francesco è comprensibilmente distrutto e ha confermato la storia, anche se non è sceso nei dettagli.

È una storia che lascia senza parole per la crudeltà dei fatti e anche per una tendenza che sta facendosi sempre più strada: quella, cioè, di minacciare con dei coltelli chi va in giro con i cani. Spesso al rapimento fa seguito la richiesta di un riscatto (intorno al centinaio di euro). Ma in questo caso ad Ares è stata tolta barbaramente la vita.

Via | Umbria 24

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