Tosse nel gatto: cause e come curarla

Su segnalazione di una nostra amica su Facebook, oggi vogliamo parlarvi della tosse nei gatti. Evenienza non così rara come si potrebbe pensare, spesso la tosse del gatto viene confusa dal proprietario con il vomito. Questo perché in effetti il gatto si atteggia esattamente come se dovesse vomitare: si accovaccia, comincia a contrarre in maniera violenta l'addome, distende il collo e poi non emette nulla.

A differenza infatti dal vomito, dove normalmente vengono espulsi o i succhi acidi dello stomaco o i succhi biliari o il cibo più o meno digerito, nella tosse del gatto al massimo si ha l'espulsione di un po' di saliva mistra a secreto catarrale. Se notate uno di questi sintomi nel gatto, conviene recarsi dal veterinario per capire se siamo di fronte a vomito o a tosse vera e propria.

Gatto con ventolin per tosse

Che cos'è la tosse

Prima di tutto vediamo brevemente quale sia la definizione di tosse. Viene definita tosse l'emissione improvvisa di aria dai polmoni attraverso la bocca. Normalmente si tratta di un meccanismo di difesa del nostro corpo per eliminare materiale presente nelle vie aeree, tuttavia anche infiammazione e compressione delle medesime possono provocarla.

La tosse può essere distinta in produttiva, in umana si parla spesso di tosse grassa o non produttiva, nota anche come tosse secca. Nella tosse produttiva abbiamo l'espettorazione di muco, essudato, fluido edematoso o sangue. Spesso il gatto deglutisce questo materiale che provoca anche una sonorità umida, quasi gorgogliante. Nella tosse non produttiva non abbiamo l'emissione di materiale, non si ha la sonorità umida, può essere parossistica e seguita da conati. Qualcuno paragona questo tipo di tosse al verso di un'oca.

Cause

Diciamo che la tosse non è frequente nel gatto quando nel cane, però non è un'evenienza così rara. Mentre spesso nel cane la tosse è associata a patologie cardiache, nel gatto quasi mai lo è: rarissimamente le malattie cardiache nel gatto si manifestano con tosse. Tendenzialmente le cause di tosse nel gatto sono:


  • Asma bronchiale o asma felina/allergia (frequente nel gatto l'edema polmonare allergico)/bronchite allergica
  • Reflusso gastro-esofageo
  • Filariosi cardiopolmonare
  • Chilotorace
  • Migrazione polmonare di larve parassitarie o infestazione da nematodi polmonari
  • Patologie tracheali

In linea generale, nelle tossi secche da asma feline o bronchite allergica, non si ha una grande espettorazione, anzi, di solito è praticamente nulla. Ma se la situazione si complica con dei batteri o se si tratta di una rinotracheite con bronchite e presenza di catarro, ecco che allora potreste vedere dello scolo nasale inizialmente chiaro oppure già giallastro in caso di sovrinfezione batterica.

Terapia

La terapia della tosse nel gatto dipende molto dalla sua diagnosi. Se infatti siamo di fronte a una patologia allergica o a una forma di asma felina la terapia sarà su base corticosteroidea o assunto tramite aerosol o per via orale o tramite iniezione. In questi casi si associa l'antibiotico solo nel caso in la situazione sia andata avanti per le lunghe e ci sia stata una complicanza batterica. L'antibiotico si utilizzerà poi nel caso la tosse sia provocata da una forma di bronchite con catarro, magari esito di una rinotracheite trascurata e non curata. Se siamo di fronte a un caso di parassitosi polmonare, bisognerà prima di tutto individuare il tipo di parassita responsabile, onde associare il vermifugo più corretto. Diverso il caso del chilotorace, spesso di natura idiopatica, questo richiede un trattamento particolare e la prognosi è più severa. Per quanto riguarda la filariosi nel gatto, pur non essendo il gatto l'ospite preferito, in caso di zone ad alta incidenza è possibile un passaggio di specie. Il problema è che nel gatto la filariosi è più grave rispetto al cane perché avendo un cuore più piccolo, basta anche solo una singola filaria per causare anche morte improvvisa nel gatto.

Le indagini diagnostiche necessarie in caso di tosse nel gatto sono la visita clinica con auscultazione, esami delle feci, radiografie, esami del sangue di base e ricerca della filariosi. Vale poi la pena di considerare come l'asma felina e la bronchite allergica siano patologie croniche, ovvero il gatto periodicamente mostrerà delle riacutizzazioni che andranno trattate tutte le volte che si presentano. Consigliamo poi di non attendere troppo nel portare un gatto a visita se manifesta la tosse: un conto è se manifesta un singolo, breve episodio ogni tanto, ma se gli episodi sono ripetuti nella giornata, non ha senso che la situazione peggiori, normalmente quando inizia un episodio di asma felina, peggiora, non migliora col passare dei giorni. E ovviamente se siamo di fronte a un caso di chilotorace, filariosi cardiopolmonare o parassitosi polmonare, finché non ho eliminato la causa scatenante il gatto non potrà migliorare.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail