• Petsblog
  • Cani
  • Esofago ridondante nel cane: che cos’è e cosa fare

Esofago ridondante nel cane: che cos’è e cosa fare

Esofago ridondante nel cane: che cos’è e cosa fare

Associato alla sindrome del cane brachicefalo, abbiamo anche un'altra patologia: l'esofago ridondante.

Avevamo già parlato in passato della sindrome del cane brachicefalo, oggi approfondiremo meglio la questione dell’esofago ridondante nel cane. Con il termine di sindrome del cane brachicefalo, si intende una serie di patologie con relativi sintomi che possono colpire i cani appartenenti a razze brachicefale (razze a muso schiacciato come il Boxer, il Carlino, il Bulldog inglese, il Bouledogue francese, il Boston terrier…). La sindrome del cane brachicefalo comprende tutta una serie di patologie e malformazioni che possono associarsi fra di loro in vario modo e presentare diversi livelli di gravità. Fra queste alterazioni anatomiche, una particolare è quella definita come esofago ridondante o ridondanza esofagea.

Esofago ridondante nel cane: sintomi

L’esofago ridondante o ridondanza esofagea è una delle tante alterazioni anatomiche che possono presentarsi nei cani dal muso schiacciati affetti da sindrome del cane brachicefalo. Potreste trovarlo anche con il nome di esofago piegato. Trattasi, in pratica, di un esofago esageratamente lungo, più lungo del normale. Lo si vede spesso nel Bulldog inglese e nello Shar-Pei e rientra nei casi di megaesofago localizzato. Inoltre lo si vede soprattutto nei cani giovani di queste razze.

A livello radiologico, con pasto opaco, risulta come una sorta di deviazione ventrale dell’esofago al suo ingresso nella cavità toracica.

Solitamente l’esofago ridondante non è clinicamente significativo, tuttavia potrebbe essere associato ad altre alterazioni e sintomi presenti nella sindrome del cane brachicefalo. Inoltre va fatta diagnosi differenziale con i diverticoli esofagei.

Alterazioni della sindrome del cane brachicefalo

Se avete un cane brachicefalo e notate uno o più di questi sintomi, è possibile che il vostro cane possa soffrire della sindrome da cane brachicefalo:

  • respiro rumoroso, soprattutto in fase inspiratoria
  • il cane russa parecchio
  • non tollera le alte temperature (maggior suscettibilità ai colpi di calore)
  • intolleranza all’esercizio fisico
  • collasso
  • cianosi
  • iperproduzione di saliva con cui il cane tende a soffocarsi
  • ptialismo
  • sotto stress produce più saliva che poi rigurgita
  • vomito
  • deglutisce di continuo
  • mangia erba di continuo
  • aumento borborigmi intestinali
  • ingerisce grandi quantità di aria che gli gonfiano lo stomaco
  • starnuto inverso
  • alterazioni della vocalizzazione

Fra le numerose alterazioni anatomiche che potete notare in un cane affetto da sindrome brachicefale abbiamo:

  • stenosi delle narici
  • muso particolarmente prognato con setto nasale accorciato
  • palato molle lungo
  • macroglossia (aumento di dimensioni della lingua)
  • trachea di ridotte dimensioni
  • tonsille troppo grosse e sporgenti
  • debolezza delle cartilagini aritenoidee della laringe
  • esofago deviato
  • atonia del cardias
  • stenosi del piloro
  • ernia iatale
  • reflusso gastroesofageo con conseguente esofagite da reflusso
  • esofago ridondante

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

Seguici anche sui canali social

I Video di Petsblog