Problemi comportamentali dal cane: dall’aggressività alle eliminazioni inappropriate

Problemi comportamentali dal cane: dall’aggressività alle eliminazioni inappropriate

Sempre più spesso i proprietari si lamentano di problemi comportamentali del cane: andiamo a vedere quali sono quelli più comuni, dall’aggressività alle eliminazione inappropriate, passando dall’ansia da separazione.

Ultimamente sempre più proprietari si lamentano dei problemi comportamentali del proprio cane. Le richieste sono sempre le stesse: il cane che non impara a fare i bisognini fuori, ma li fa in casa; il cane che in passeggiata è ingestibile e tira come un forsennato; il cane che aggredisce e morde tutto quello che vede. Come mai?

Beh, un primo motivo potrebbe essere che tendiamo ad antropomorfizzare troppo i cani, li trattiamo come fossero dei bambini, quando in realtà dovremmo trattarli come cani. Il che tradotto vuol dire: la maggior parte dei proprietari non si prende la briga di imparare a comunicare con il cane sfruttando il suo linguaggio, ma pretende che il cane si comporti come una persona. E lamentandosi quando poi il cane entra in crisi. Altra considerazione da fare sarebbe il fatto che per il proprietario medio avere un cane significa solamente fargli coccole e carezze dalla mattina alla sera, quando in realtà la scala delle priorità del cane è ben diversa: prima bisogna educare il cane, dargli regole fisse e non contraddittorie; poi bisogna far fare attività fisica al cane, il cane deve fare passeggiate per scaricare l’energia che accumula durante la giornata mentre noi non ci siamo e siamo al lavoro; solo alla fine ci devono essere le coccole, che vanno fatte però per premiare i comportamenti corretti.

L’aggressività

Uno dei problemi comportamentali più diffusi è di sicuro l’aggressività. Dire aggressività in realtà non vuol dire nulla: prima di tutto bisogna contattare un veterinario comportamentalista che provvederà a stabilire se si tratta veramente di aggressività o di un altro disturbo. Una volta stabilito che si tratta di aggressività, bisognerà capirne il tipo: c’è l’aggressività da paura, quella territoriale, quella da dominanza e via dicendo.

Ognuna di essa richiede uno specifico iter terapeutico, ma è bene fare subito una precisazione: visto e considerato che la maggior parte dei problemi comportamentali dei nostri cani sono provocati da errati comportamenti ed interazioni da parte dei loro padroni e visto e considerato che questi problemi non nascono dall’oggi al domani, ma si strutturano nel corso di mesi ed anni, non pretendete di risolvere un problema comportamentale in tre secondi netti, le bacchette magiche non esistono. Si tratta infatti di imparare a dialogare con il cane, rieducarlo da capo, il che vuol dire un impegno costante e continuativo durante tutta la vita del cane. La maggior parte dei proprietari non ha la benché minima idea di cosa voglia dire educare il cane, si tratta di un lavoro a tempo pieno, per cui dovrete sacrificare parte del vostro tempo libero per rieducare il cane. Certo, se magari si seguissero i consigli dei veterinari sull’educazione del cucciolo fin da subito, magari molti di questi problemi non esisterebbero. Ma visto che nessuno ascolta mai i consigli del veterinario (non dare cibo dal tavolo al cane, non far salire il cane su divano e letto, impara a gestire la passeggiata), ecco che questi problemi sono sempre più diffusi.

Eliminazioni inappropriate

Fondamentalmente sono due le cause di eliminazioni inappropriate (sia urine che feci) nel cane. Da una parte abbiamo la marcatura del territorio, si ha con cani sessualmente attivi o che vive con altri animali o quando c’è una competizione per il ruolo di cane alfa del branco. Il secondo motivo è che non siamo riusciti ad insegnare al cucciolo a sporcare fuori casa. In quest’ultimo caso abbiamo spesso proprietari che per comodità prima insegnano al cane a fare i bisogni sulla traversa, ma ogni tanto li portano fuori: il cane non capisce perché deve farli un po’ dentro e un po’ fuori, entra in tilt e li fa dove capita. Oppure il cane che non viene portato spesso in passeggiata, che non viene premiato quando la fa nel punto giusto, che viene portato a casa subito dopo aver fatto pipì e cacca e via dicendo. Da considerare che ansia, iper eccitamento e stress provocano anche essi eliminazioni inappropriate, così come la paura e le fobie.

Ansia da separazione

Quante volte il veterinario vi ha detto di non salutare il cane quando uscite o entrate di casa? Immagino mille. Avete deciso di fare di testa vostra e il vostro rituale di uscita comprende un discorsetto del genere: “Ciao piccolino, non ti preoccupare, mamma torna subito, stai tranquillo”, il tutto detto con voce carica di ansia e preoccupazione? Il vostro rituale d’entrata prevede un cane che vi salta in testa per l’eccitazione e voi, scambiando quella che è iper eccitazione con la gioia di rivedervi, lo coccolate, gli parlate e aumentate così la sua eccitazione, anzi, gli dite che fa benissimo ad essere così iper eccitato? Beh, non vi stupite se poi il vostro cane comincia a soffrire di ansia da separazione e vi distrugge casa: fondamentalmente gli state insegnando a comportarsi così.

Il cane che soffre di ansia da separazione, il quale spesso soffre di un concomitante iper attaccamento al proprietario (sempre causato dal proprietario che non è stato capace di insegnare al cane ad essere indipendente), quando rimane in casa da solo distrugge tutto quello che gli capita a tiro, abbaia e ulula come un disperato e comincia a urinare e defecare dove non deve. I cani che soffrono di ansia da separazione sono quei cani che seguono costantemente il proprietario in tutte le stanze della casa, non tollerano di non vederlo neanche per mezzo secondo. Ecco, il proprietario che ha un cane così non si rende conto che in realtà il cane ha un problema, no, lo umanizza come al solito e pensa che il cane gli voglia così tanto bene che lo segue come un’ombra dappertutto. E’ questo quello che intendevo prima dicendo che la maggior parte dei proprietari non si prende la briga di imparare a parlare il linguaggio dei cani, no, trova più facile tradurre tutto quello che fa in linguaggio umano, creando tutta una serie di problemi comportamentali.

Ansia, paura e fobia

Forse questi sono i problemi comportamentali più difficili da curare. Un cane che soffre di ansia lo manifesta esplorando continuamente l’ambienta, è iper eccitabile e iper attivo, è perennemente in stato d’allerta e tensione. Alcuni cani manifestano uno stato ansioso continuo, altri solo in occasione di determinati stimoli.

La paura si sviluppa gradualmente e di solito è collegata a una persona, una cosa o una certa situazione. Anche qui di solito, non conoscendo per nulla il linguaggio del cane, il proprietario tende a peggiorare la situazione, anche quando cerca di porvi rimedio: il cane ha paura e il proprietario cosa fa? Lo accarezza per tranquillizzarlo. Sbagliato, la carezza premia il comportamento, accarezzando un cane impaurito gli state dicendo che fa bene ad avere paura e che, anzi, deve averne sempre di più. Ecco perché è importante per un proprietario di cani imparare a parlare il linguaggio dei cani. La fobia, invece, è più veloce e violenta: si tratta di attacchi di panico e paura molto repentini.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Karrierebibel.de

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