Come maneggiare un coniglio: ecco come prenderlo correttamente

Come maneggiare un coniglio: ecco come prenderlo correttamente

Come si fa a prendere un coniglio? Come maneggiarlo correttamente senza fare danni? Ecco qualche consiglio sul contenimento del coniglio.

E’ molto importante per un proprietario sapere come maneggiare un coniglio, come prenderlo e come contenerlo senza fare danni. Se siete abituati a rodei con cani e gatti, con i conigli scordatevelo: hanno le ossa molto più fragili di cani e gatti, il loro apparato scheletrico è delicatissimo e se non lo si contiene correttamente il coniglio rischia fratture.

Fratture che possono essere causate da una caduta dal tavolo del veterinario, ma anche da una contrazione violenta dei muscoli: contate che le zampe posteriori dei conigli hanno una muscolatura eccezionale, una violenta contrazione contrapposta all’ossatura rischia di fratturare la colonna vertebrale. Cosa che fra l’altro capita anche non solo dal veterinario: quante volte capita che conigli lasciati sani al mattino a pranzo siano paralizzati nella propria gabbia, vittime di una frattura della colonna vertebrale? Ecco, in questo caso hanno fatto tutto da soli.

Come contenere un coniglio

Dunque, come proprietari voi saprete di sicuro qual è il carattere del vostro coniglio. Se siete consci di avere un coniglio belva che scalcia e si divincola, magari ditelo subito al veterinario, prima di mettere il coniglio sul tavolo: questo perché se tirate fuori un coniglio agitato sul tavolo e questo scappa perché è una biscia, rischia di cadere per terra e di farsi molto male. In questo caso sarebbe bene avvisare il veterinario che provvederà eventualmente a visitare il coniglio da terra, almeno non rischia cadute dall’altro. Anche perché a causa del fatto che si frattura facilmente, se cerchi di immobilizzare con la forza un coniglio che si divincola, si rischia di romperlo: se almeno è a terra, al massimo lo si lascia scappare sul pavimento e lo si riavvicina quando è calmo. Ma se è sul tavolo capite bene che la fuga ha come unico esito quello di farlo spiaccicare per terra.

Se abbiamo un coniglio ragionevole, ci sono diversi modi per sollevare un coniglio. Il modo classico consiste nel mettere una mano sotto il torace afferrando con decisione, ma senza violenza, gli arti anteriori; l’altra mano intanto afferra e sostiene gli arti posteriori. Quando si è sicuri della presa degli arti, con il peso del corpo sostenuto da entrambe le mani, ecco che si procede ad appoggiare la schiena del coniglio contro il proprio torace. Una presa del genere è utile che venga imparata correttamente anche dai proprietari: con un coniglio non agitato è il modo migliore per tagliare le unghie.

Se il coniglio è moderatamente agitato e spaventato, ecco che a volte per tranquillizzarlo basta coprirgli gli occhi con la mano oppure mettergli la testa sotto il braccio, ricordandovi sempre in questo caso di avere una presa ferma e decisa e soprattutto di non permettere mai al coniglio di scalciare con le posteriori: oltre al fatto che sfregerà tutti quelli che lo contengono, ma i graffi in qualche modo guariscono, rischia seriamente di fratturare zampe e colonna vertebrale.

Se abbiamo un coniglio che è una belva perché non è stato correttamente socializzato, perché è sempre isolato, perché non viene mai manipolato dal veterinario ecco che allora si possono sollevare ed avvolgere in un asciugamano. Occhio che un coniglio spaventato può diventare aggressivo e mordere e graffiare come il più terribile dei gatti.

Cose da non fare

Ecco cosa non bisogna fare quando si manipola un coniglio:

  • mai sollevarlo per le orecchie. Lo so che i contadini lo fanno, ma per il coniglio è estremamente doloroso
  • mai schiacciarlo con violenza sul tavolo, soprattutto se siete uomini dotati di una certa forza, si rischia di fratturare la colonna vertebrale
  • se sapete che è spaventato e scappa non liberatelo sul tavolo appena il veterinario si gira, altrimenti cade dal tavolo e si rompe
  • non fate sollevare i conigli, specie se piccoli, nani o agitati ai bambini: quando si agitano i bambini si spaventano e li lasciano cadere e i conigli si rompono
  • non fatelo scalciare, mantenete entro i limiti del possibile una presa ferma e sicura

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Londonmatt

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