Si possono lavare i denti al gatto?

Si possono lavare i denti al gatto?

È possibile lavare i denti al gatto? Come si fa a pulire i denti ai mici per evitare che si depositi la placca e che si trasformi in tartaro causando sul lungo periodo gengivite e piorrea?

Si possono lavare i denti al gatto? Molti proprietari chiedono questa informazione relativamente ai cani, ma in effetti anche i gatti soffrono spesso e volentieri di problemi gengivali e di piorrea.

Qui non parleremo di quei mici affetti da gengiviti croniche, forme linfoplasmacellulari, granuloma eosinofilico, ma di gatti che hanno problemi di tartaro. E soprattutto vedremo come si fa ad abituare un gatto alla pulizia dei denti.

Perché è importante tenere puliti i denti del gatto

Prima di andare a vedere come lavare i denti al gatto, è importante capire il perché è importante farlo. Fondamentalmente in questo caso le cose funzionano come per noi: quando mangiamo, sui denti si deposita la placca. Se non ci si lava quotidianamente i denti, questa placca nel giro di 24 ore si trasforma in tartaro. Accumulane oggi, accumulane domani, ecco che la superficie del dente dei gatti (ma anche delle persone) viene ricoperta da uno spesso strato di tartaro che preme sulla gengiva (ogni volta che il gatto mastica, il tartaro viene sospinto verso la gengiva), la quale progressivamente viene scalzata esponendo sempre di più il dente. Inoltre il tartaro è ricco di batteri, questi finiscono per colonizzare la gengiva o l’apice del dente ed ecco che abbiamo la formazione di ascessi o forme di piorrea cronica, con presenza di pus e sanguinamento.

Il risultato di tutto ciò è un gatto con un alitosi tremenda: se avvicinate il naso alla sua bocca sentite distintamente un odore di pesce marcio. Ma non finisce qui: il gatto con piorrea avrà dolore in bocca provocato dall’infezione, vuole mangiare perché ha fame, ma o non ci riesce perché appena mette il cibo in bocca prova dolore o miagola spaventato quando si avvicina alla ciotola perché ha paura di avere dolore. Oltre al fatto che i batteri dalla bocca potrebbero prendere la via ematogena e andare a provocare lesioni purulenta in altri organi.

Come lavare i denti al gatto

Dunque, molti proprietari sono convinti che basti prendere uno spazzolino e di punto in bianco cominciare a pulire i denti del proprio gatto. Non funziona proprio così: il gatto va educato a questa manovra. Possibilmente bisogna insegnargli a farsi pulire i denti sin da piccolo, sarà più facile educarlo. Se invece ho un gatto di 17 anni, beh, magari era meglio se ci si pensava prima, no? Inoltre devo avere a disposizione un gatto vagamente collaborativo: se ho una piccola iena che ti stacca un dito non appena ti avvicini, direi che ogni tentativo sarà più che vano.

Però immaginiamo di avere un gattino relativamente piccolo, abbastanza socievole e collaborativo. Non gli caccerò subito in bocca gli appositi spazzolini, no, si procede per gradi. Si comincia prima di tutto ad abituare il gattino a sentirsi manipolare vicino alla bocca. Intingete un dito nella sua scatoletta preferita o nel tonno e massaggiategli le labbra. Occhio, potrebbe scambiarvi per cibo e darvi un morso, ma non lo fa apposta.

Fatto ciò, dopo che si sarà abituato e non protesterà più, prendete una garzina e, sempre condita con i precedenti aromi, avvolgetela intorno al dito e massaggiategli i denti, fungendo in pratica da spazzolino vivente. Quando si sarà abituato anche a questo e sarà più grandicello o continuate con la garzina o potete procurarvi una delle apposite testine di spazzolini da denti per cani e gatti che vendono nei negozi per animali. Si tratta in pratica di una testina dalle setole morbide che viene infilata sul dito a guisa di ditale: con essa farete gli stessi movimenti su gengive e denti.

Passo successivo, il dentifricio per cani e gatti. Mi raccomando: non usate il nostro dentifricio perché alcune sostanze in esso contenuto, come xilitolo e fluoro sono dannosi per i nostri pet, dovete prendere rigorosamente quello apposito per loro. Ora, per fare tutto ciò ci va tanto tempo e tanta pazienza, non aspettatevi che il gatto nel giro di tre giorni si abitui a questa manovra, ci possono volere anche settimane o mesi prima che si adatti, l’importante è non esagerare e non demordere subito.

Ricordatevi poi che i gatti sono animali abitudinari: scegliete sempre lo stesso orario per pulirgli i denti e mettetevi in un angolino tranquillo della casa. Ovviamente la frequenza ideale sarebbe tutti i giorni, se ciò non fosse possibile fatelo il più spesso possibile.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Lexy266

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