Interagire con un coniglio: come non fargli del male e non spaventarlo

Interagire con un coniglio: come non fargli del male e non spaventarlo

Talvolta abbiamo dei comportamenti, naturalmente per trasporto da troppo amore, che però possono spaventare il nostro coniglietto domestico. Capiamo cosa gli piace e cosa no.

Uno dei comportamenti più comuni è prendere in braccio il coniglio. Io ho una delle conigliette più timide al mondo e se fossi partita dal prenderla immediatamente in braccio credo che l’avrei fatta morire di paura! È logico e naturale lasciare all’animale i suoi tempi per ambientarsi, abituarsi a noi e capire come interagire.

Per stabilire un primo positivo rapporto con il coniglio, sinceramente, io punterei non all’approccio diretto, ma al cibo. Mi spiego: stabilite un momento della giornata in cui il coniglio è attivo (solitamente nel tardo pomeriggio/sera), prendete un cibo di cui è particolarmente ghiotto (un’uvetta di solito è l’ideale), e chiamatelo facendolo avvicinare. In questo modo il coniglio assocerà voi a qualcosa di positivo. Quando il piccino viene a prendere il suo premietto, accarezzatelo con delicatezza.

Vi ricordo che l’approccio diretto può invece spaventare: il coniglio viene in natura sollevato da terra quando è predato, dunque è un atteggiamento che non gradirà, dunque potrebbe scalciare, divincolarsi e cadervi di mano facendosi molto male. Men che meno il coniglio va messo in mano ai bambini piccoli: va benissimo far incontrare i bambini con gli animali, ma i piccoli vanno responsabilizzati e seguiti quando approcciano un qualsiasi tipo di pet domestico.

Fate attenzione quando il coniglio sonnecchia: se entrate all’improvviso è possibile che il coniglietto abbia uno scatto di paura e scappi in maniera “disordinata”, sbattendo in vari punti e rischiando di farsi male, pur di arrivare in un luogo secondo lui protetto e sicuro. E’ bene non fargli dunque “agguati” ma chiamare il coniglietto e tranquillizzarlo se vedete che si agita o rischia di spaventarsi. Ugualmente non è bene il coniglio stia in luoghi rumorosi, con botti o suoni forti improvvisi.

È logico e normale, col tempo, riuscire ad accarezzare il coniglio, è altresì normale che quando lo chiamate arrivi di corsa e capisca che siete voi ad accudirlo, mentre, magari, non amerà mai essere preso in braccio. Io sono sempre favorevole a lasciare i suoi tempi a qualsiasi tipo di animale, è un bene se noi riusciamo a conquistare il suo affetto con calma e con il tempo dovuto, ma una volta conquistato ci sarà fiducia per sempre: sta a noi non deluderla mai.

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