Dermatite atopica nel gatto: cause, sintomi e terapia

Dermatite atopica nel gatto: cause, sintomi e terapia

Oggi andremo a vedere la dermatite atopica nel gatto, parlando di cause, fattori predisponenti, sintomi, diagnosi e terapia.

In linea generale l’atopia è la predisposizione ereditaria di un organismo a produrre IgE (anticorpi) nei confronti degli allergeni ambientali. Di solito questa patologia provoca dermatite atopica o allergica, ma in alcuni casi anche congiuntivite e rinite. Inoltre mentre nel cane che soffre di atopia di solito non si vedono forme asmatiche, nel gatto potrebbero esserci crisi asmatiche provocate da una forma di atopia che non causa (ancora) sintomi cutanei.

Alcuni considerano ancora troppo prematuro parlare di dermatite atopica nel gatto, visto che gli studi in merito sono stati fatti più che altro sul cane e non sul gatto.

Cause

Come dicevamo, la dermatite atopica è una malattia cutanea su base allergica, la quale si sviluppa in soggetti geneticamente predisposti. E questo risponde alla domanda: “Perché il mio gatto sì e quello della vicina no?”. Mentre nel cane ci sono alcune razze predisposte a sviluppare dermatite atopica (vedi Beauceron, Shar pei, Cocker spaniel, Dalmata, Bulldog inglese, Setter, Labrador, Schnauzer, West Highland White Terrier, Yorkshire terrier, Bassotto, Dobermann, Pastore tedesco, barboncino), nel gatto paiono non esserci razze maggiormente predisposte.

Nel gatto di solito la dermatite atopica inizia a comparire fra i 6 mesi e i due anni di vita, ma non è detto che non compaia anche in gatti più anziani. Per quanto riguarda la stagionalità, dipende se sono coinvolti allergeni presenti nell’ambiente tutto l’anno o solamente pollini stagionali.

Sintomi

Generalmente la dermatite atopica nel gatto parte come un’infiammazione cutanea con prurito che spesso e volentieri si complica secondariamente a causa di lesioni da auto traumatismo con batteri e lieviti. Fra i sintomi di dermatite atopica ricordiamo:

  • prurito
  • alopecia traumatica bilaterale e simmetrica, soprattutto su dorso, cosce e addome
  • dermatiti ulcerative sulla testa e sul collo
  • dermatite miliare
  • granuloma eosinofilico
  • prurito anche senza lesioni su collo e orecchie

Come facilmente intuibile, questi sintomi nel gatto non sono esclusivi della dermatite atopica, ma la diagnosi differenziale va fatta con le allergie alimentari, l’allergia al morso della pulce, la rogna otodettica, la Cheylettiella, le micosi, malattie autoimmuni e l’alopecia psicogena. Tanto per complicare ulteriormente le cose, ricordiamo come le lesioni cutanee di queste malattie siano tutte simili fra di loro e come determinati gatti possano presentare più patologie fra quelle elencate in contemporanea.

Da ciò deriva la profonda frustrazione per proprietari e veterinari nella diagnosi e nella cura della dermatite atopica e in generale di tutte le malattie dermatologiche nel gatto: non basta guardare una papula per capire la causa, a volte ci sono delle analisi da fare, spesso si devono escludere gradualmente tutte le possibili eziologie. Il che significa che se il gatto si gratta non esiste la bacchetta magica che fa sparire il prurito dopo mezza giornata o che vi dice istantaneamente la causa: ci va tempo e pazienza.

Terapia

La terapia dipende molto dalla causa della dermatite atopica. Prima bisognerebbe riuscire a capire da cosa sia scatenata, escludendo nel contempo anche tutte le altre cause di prurito: quindi dieta ipoallergenica, controllo dei parassiti, escludere micosi e via dicendo. A questo punto si possono fare i test allergici, o tramite skin test o tramite prelievo di sangue. Ricordandoci ovviamente che questi testo non sono specifici e sensibili al 100%, quindi ogni tanto capitano dei falsi positivi o dei falsi negativi.

Altra considerazione da fare: se ho un gatto che si gratta, ma la dieta ipoallergenica non si riesce a farla perché mangia di tutto e anche di più, vi scordate di mettere regolarmente tutti i mesi l’antipulci e quindi le pulci scorazzano felici e allegre sul gatto, gli esami non si possono fare per motivi economici, non volete stressare il gatto o altro, beh, direi che il gatto è destinato a grattarsi e scorticarsi vita natural durante. Se si vuole curare un gatto atopico bisogna seguirlo attentamente: è inutile andare a lamentarsi di continuo dal veterinario che il gatto continua a grattarsi (magari velatamente incolpando anche il veterinario di non aver fatto diagnosi o di non aver prescritto la terapia adatta) quando poi l’antipulci non viene messo e il gatto non mangia il cibo che vi è stato prescritto. Se non fai la cura, come fai a guarire?

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Rebamex

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