Gattari da legare: Peeling casalinghi

puliziePrima o poi, tutte noi ci siamo poste il problema delle cellule morte: scrub per il corpo, esfoliazioni chimiche o rimedi e maschere naturali, la scelta di prodotti per ridare luce alla pelle è vastissima. Se siete gattare, il ventaglio di possibilità si allarga: avete un’inesauribile fonte di rimozione delle impurità a portata di mano, la lingua del vostro gatto.

Una delle mie gatte, che adesso non c’è più, si dedicava con accanimento e molto diligentemente a leccarmi la faccia appena possibile. Un paio di leccatine sul naso gliele concedevo volontariamente, ma di più non potevo, a causa di quella carta vetrata che cominciava lentamente a togliere strati sempre meno morti di pelle. Il problema era che non mi permetteva di allontanarmi: lei doveva leccarmi la faccia, e per chiarire meglio il concetto mi appoggiava una zampa sulla guancia.

Dopo un po’, dolorante, cercavo di dirigere la sua attenzione verso le mani, ma non ne voleva sapere. Una grattugia che ti viene passata sulle palpebre non è il massimo, ma sembrava il massimo della soddisfazione per la micia, che si prendeva cura in questo modo della sottoscritta che, per non mortificarla, sopportava fingendo apprezzamento per l’essere considerata di “famiglia”.

Ogni tanto, a qualche mio gatto in vena di coccole, scappa di leccare una manica del vestito che indosso o una ciocca di capelli, ma cominciano a strizzare gli occhi leccando a vuoto, nel tentativo di liberarsi di pelucchi di lana o di un capello. Questa è una cosa che non ho mai capito: non battono ciglio quando ingurgitano matasse di peli propri o di altri gatti, ma i miei maglioni proprio non li tollerano! Potendo scegliere, preferiscono smerigliare il mio viso.

Foto | Flickr

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