Le leggi giapponesi vietano i cani (stranieri) per il soccorso ai terremotati


Ci sono occasioni eccezionali in cui si dovrebbe avere il buonsenso di aggirare alcune leggi per il bene comune. Il Giappone ha leggi ristrettissime per quello che riguarda l'accesso di animali sul proprio territorio. Le leggi, in periodi normali sono quelle abituali della quarantena che dura più o meno a lungo in base al tipo di cane e alla sua provenienza. Il tutto viene fatto per evitare di introdurre in un'isola (come lo è il Giappone ma anche l'Australia o la Gran Bretagna) delle forme di batteri a cui gli animali autoctoni non hanno sviluppato correttamente gli anticorpi.

Dopo quello che è successo in Giappone c'è però mezzo mondo che è in trepidante attesa di poter mandare i propri soccorsi tra cui le unità cinofile. La legge, però, è inamovibile e, quindi, rimangono al palo i bloodhound, i famosi cani molecolari svizzeri, i pitbull dei soccorritori americani e diverse altre unità cinofile. si spera che le cose cambino quanto prima per poter trovare ancora, a quasi una settimana dal sisma, eventuali superstiti.

Via| Newser
Foto|Flickr

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