Il cagnolino per Mario Monti a Le invasioni Barbariche era in affitto

Ritorniamo a parlare della "strana" voglia di avere un cane al proprio fianco, voglia che i nostri politici hanno casualmente scoperto proprio nel bel mezzo della campagna elettorale. Nei talk show, riguardo i due schieramenti "principali" si può quasi puntare sul sicuro parlando di scandali o tasse ma come fare per un politico di cui si sa estremamente poco come Mario Monti? Beh, ci si inventa qualcosa di riconducibile a quello che è il trend della concorrenza (i cani appunto).

Durante l'ultima puntata de Le invasioni barbariche è casualmente spuntato un tenero cucciolo in braccio al Presidente del Consiglio. Una decisione estremamente di cattivo gusto (ovviamente è un mio parere personale). Cucciolo che sembrava, almeno dai toni della presentatrice, essere bisognoso di una casa visto che la fatidica domanda rivolta a Monti è stata: "Lo vuole adottare?". Beh, quando lui ha detto di sì abbiamo tutti pensato che un peloso fosse stato salvato da un canile ma oggi scopriamo che non è così.

Quella del cane era solamente una vera e propria messa in scena a puro vantaggio dell'ascolto. La Endemol, casa di produzione del programma, ha chiesto il cane in prestito ad un negozio di Milano convinti che il Presidente non avrebbe accettato la provocazione. Purtroppo per loro, però, Monti ha deciso di portarsi a casa il cucciolo Empy. La Endemol, quindi, ha dovuto praticamente risarcire il negoziante comprando il cane e regalandolo a Monti. A confermarlo anche un tweet di Daria Bignardi stessa:


Quello che mi domando è se, per quella cosa chiamata share, valeva la pena di mettere in mezzo un cucciolo, di arricchire un negoziante e di non considerare tutti i cani presenti nei canili italiani?

Via| Corriere.it

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