Le Oche della Checca, una poesia di Tonino Guerra

Per chiudere la giornata ed il mese di febbraio, vi lascio una poesia del grande Tonino Guerra dedicata alle bellissime oche romagnole e al passaggio dall'età infantile a quella adulta.

Le oche della Checca

Quando facevo i palloncini al naso
quando tiravo la coda al gatto
ero piccino piccino ma così piccino
che alla prima occhiata nessuno mi vedeva.

Una mattina però ho sentito d'essere cresciuto
ho sbirciato in giro ho infilato la porta
stavolta me ne vado, vado al mio destino
saluti a tutti basta con i comandi.

Fuori mi sono piaciute le oche.
Le rincorrevo perché volevo spaventarle
ma quelle di botto si girano
di botto spalancano le ali,
e io che cosa dovevo fare? io allora ho pianto.

  • shares
  • Mail