Petsblog Informazione Spese veterinarie, IVA al 23%?

Spese veterinarie, IVA al 23%?

Spese veterinarie, IVA al 23%?

Proprio in questi giorni l’ANMVI ha deciso di presentare ai parlamentari veterinari una lettera per il sostegno a livello legislativo delle cure veterinarie e le 75 mila firme raccolte con la petizione che si è chiusa il 31 gennaio 2013. “È nostro dovere – afferma il presidente ANMVI, Marco Melosi – assolvere ad un impegno contratto con 75.241 cittadini che hanno firmato il documento“.

Nel documento si chiedevano:

  • la riduzione dell’IVA sulle prestazioni veterinarie e sui mangimi al 10%;
  • l’esenzione dall’IVA delle prestazioni di prevenzione veterinaria e tutela della sanità pubblica (applicazione del microchip, sterilizzazioni di maschi e femmine, ecc.);
  • la possibilità di detrazione delle spese veterinarie fino a un massimale di mille euro;
  • l’eliminazione dal redditometro delle spese veterinarie sostenute per gli animali da compagnia.

Moltissime le firme on-line e quelle raccolte dalle strutture veterinari, e numerosissime anche le firme dei proprietari di animali; sono proprio loro, infatti, ad essere colpiti dall’attuale regime fiscale, soprattutto in un momento di crisi economica come quello che si sta vivendo. Il 40% delle famiglie italiane ospita animali da compagnia e le difficoltà economiche spesso rendono oneroso e difficile mantenerli. E avere un regime fiscale che paragona gli animali a beni di lusso (l’aliquota sulle prestazioni veterinarie è attualmente già al 21%) sicuramente non aiuta i proprietari d’animali. Afferma ANMVI:

L’imposta di consumo non dovrebbe nemmeno essere applicata sulle cure medico-veterinarie che – al pari delle cure per l’uomo – rientrano nelle attività di sanità pubblica e di prevenzione sanitaria, a beneficio degli animali e delle persone.

Via | ANMVI
Foto | otakuchick via photopin

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