Gatto con pancia gonfia, un’emergenza veterinaria?

Gatto con pancia gonfia, un’emergenza veterinaria?

Il gatto con pancia gonfia è un’emergenza veterinaria? La risposta è sì. Potrebbe essere che ha mangiato troppo, ma se si trattasse di una FIP? Di un tumore? Di un blocco vescicale? Ecco perché un gatto con la pancia gonfia va subito portato dal veterinario.

Oggi andremo a parlare delle cause di pancia gonfia nel gatto, termine poco tecnico, ma molto descrittivo che indica una dilatazione dell’addome del micio. Le cause sono tantissime e a seconda di ognuna di esse avremo una terapia e una prognosi diversa. E ricordatevi di non aspettare una o più settimane prima di portare il gatto dal veterinario se vedete un addome che si dilata all’improvviso, specie se accompagnato da difficoltà respiratorie o inappetenza: più attendete e più lo stato di salute del micio verrà compromesso.

Ho notato che spesso i proprietari esitano prima di portare il gatto con pancia gonfia dal veterinario, probabilmente non viene riconosciuto come sintomo, ma vi assicuro che è grave tanto quanto un gatto che vomita di continuo. Quindi se vedete che la pancia del vostro micio si dilata, prima di dovervi assumere la drammatiche responsabilità di un’attesa eccessiva, fategli fare una visita.

Cause

Come anticipavamo, le cause di pancia gonfia nel gatto sono tantissime. Prima di tutto un addome dilatato improvvisamente potrebbe avere come causa un’ascite, ovvero un versamento addominale, cioè la pancia si riempie di liquido. Tuttavia l’ascite è a sua volta provocata da tantissime malattie, fra cui:

  • FIP (Peritonite Infettiva Felina)
  • Tumori epatici
  • Emorragie da rottura di organi (sia traumatica che spontanea)
  • Neoplasie a diversi organi (la pressione della massa tumorale sui vasi ematici e linfatici, provoca stasi con conseguente versamento)
  • Linfoma
  • Problemi cardiaci con stasi

Tuttavia non è detto che l’addome del gatto sia pieno di liquido, l’aumento di volume potrebbe essere interamente dovuto a una massa solida. In questi casi di solito l’eziologia è tumorale: nel gatto sono frequenti i tumori al fegato, che possono diventare anche di grandi dimensioni, ma non si possono escludere tumori di milza, alle ovaie in gatte non sterilizzate, ai reni o anche all’intestino. In quest’ultimo caso spesso l’intestino, a causa delle aderenze, si aggroviglia, finendo per intrappolare nelle sue maglie anche gli organi circostanti.

Un aumento di volume dell’addome nel gatto, in femmine non sterilizzate, potrebbe essere causato da piometra, cioè da una raccolta di pus nell’addome, ma anche da un’idrometra, ovvero la raccolta di liquido sieroso nell’utero, spesso correlato alla somministrazione di farmaci per bloccare il calore.

Non dimentichiamo poi che una dilatazione dell’addome potrebbe essere provocata anche da un ingrossamento del rene a causa o di un tumore o di un idronefrosi. E che dire di quando l’addome del gatto diventa gonfio e duro a causa di un blocco vescicale? Ovviamente tutto ciò escludendo una gravidanza nella femmina o un’eccessiva ingestione di cibo con conseguente meteorismo.

Per quanto riguarda i sintomi dell’addome gonfio nel gatto, in parte dipendono dall’organo che ha provocato il rigonfiamento, in parte dalla pressione causata dall’eventuale liquido o massa tumorale sugli organi circostanti. Uno dei sintomi, oltre all’anoressia, è rappresentato dalla respirazione difficoltosa, molto veloce fino ad arrivare alla dispnea vera e propria: il liquido o la massa premono sul diaframma, impedendo al polmone di espandersi come dovrebbe.

Terapia

Prima di arrivare alla terapia per la pancia gonfia del gatto, bisogna fare diagnosi. Essa si basa sulla visita clinica e su una serie di esami: esami del sangue completi, radiografie ed ecografie, esame citologico del liquido del versamento. A volte c’è così tanto liquido nell’addome che prima di riuscire a fare un’ecografia indicativa, bisogna prima drenare l’ascite.

Spesso il gatto arriva in condizioni tali che prima di poter fare qualsiasi esame diagnostico, è necessario svuotare l’addome un po’, per dargli un sollievo immediato. Ma attenzione: prima di tutto il drenaggio non può essere velocissimo, altrimenti si rischia di far collassare il gatto. In secondo luogo, i sacri testi in caso di scarso quantitativo di ascite, non danno come immediata indicazione terapeutica quella del drenaggio, in quanto il liquido tolto si riformerebbe subito.

Per la terapia, bisogna valutare attentamente la causa di pancia gonfia nel gatto. Se si tratta di FIP, non è curabile una volta che si manifesta, si può cercare di mitigarne i sintomi, ma la patologia evolve abbastanza rapidamente. Se la causa è un tumore al fegato, bisogna valutare attentamente se è fattibile e se ha senso fare un intervento chirurgico o se sono già presenti metastasi. Se la causa è l’ingestione di cibi fermentescibili (mi è capitato un gatto che si era mangiato una quantità incredibile di pasta del pane cruda ed era lievitato come un pallone!), con l’apposita terapia medica la situazione si risolve. Se la causa è un blocco vescicale, il gatto va visto prima di subito, onde evitare una compromissione renale.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Flickr

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