Petsblog Informazione Cani a bordo dei taxi? A Milano restano ancora a piedi

Cani a bordo dei taxi? A Milano restano ancora a piedi

Cani a bordo dei taxi? A Milano restano ancora a piedi

Il regolamento lo prevede: il tassista può rifiutare un cane a bordo del proprio taxi e dunque lasciare a piedi bipede e quattrozampe, a meno che non si tratti di un cane guida per non vedenti. E sono tutti rapidissimi nello sfruttare questa possibilità: i no al cane sul taxi sono decisamente più dei sì ed i proprietari di cani si trovano spesso a fronteggiare le intemperie e le emergenze senza poter usufruire del servizio di trasporto.

A Milano negli ultimi giorni si sono verificati almeno due episodi, quelli noti, in cui il tassista non ha aperto la portiera al cliente con cane al seguito. Riporta i due casi Paola D’Amico dalle pagine de Il Corriere.

Ben sette rifiuti prima di trovare un taxi su cui arrampicarsi se li è beccati la signora Mariella, sbarcata all’aeroporto di Linate tre sere fa con il suo fedele barboncino nero ed i suoi bambini. Al disagio delle valige pesanti e di due bambini piccoli più cane al seguito si è sommato quello della lunga attesa per un taxi. In tanti, tra i tassisti disponibili alla corsa, le indicavano con la mano di provare con il tassista successivo. Il cane era di taglia piccola e nel suo trasportino ma poco importa: il regolamento prevede il rifiuto.

Anche quando fuori diluvia ed in gioco c’è la vita del cane, vittima di un’emergenza medica, le porte del taxi restano chiuse. Sempre a Milano una signora anziana, di ritorno dal laboratorio veterinario di Piazza Risorgimento, dove era stata costretta a portare il suo cane non meno anziano per un’urgenza, si è vista obbligata a tornare a casa a piedi sotto la pioggia scrosciante, dopo aver incassato ben sei no dai taxi di passaggio. Niente mezzi pubblici a quell’ora: il cane e la donna sono stati esposti alle intemperie lungo tutto il tragitto. Se un Paese si giudica da come tratta i suoi animali… beh, traiamo pure le nostre conclusioni.

Foto | Flickr

Seguici anche sui canali social