Il criceto si può portare in vacanza?

Il criceto si può portare in vacanza?

Non vorrete certo lasciare la vostra palletta di pelo a casa in vista delle ferie estive? Consigli e indicazioni per portare il proprio criceto in vacanza.

Non vorrete certo lasciare la vostra palletta di pelo a casa in vista delle ferie estive? O, peggio che peggio, pensare di abbandonarla per farvi quindici giorni di mare? Il criceto in vacanza si può portare, o se proprio siete impossibilitati cercate un servizio di petsitter nella vostra città o in quella più vicina a voi! Naturalmente se restate in Italia il gioco è fatto, se invece andate all’estero bisogna verificare se è possibile introdurre un roditore: ahimè qui dovrete controllare la legislazione stato per stato.

Vediamo comunque come poter portare il vostro animalino al mare o in montagna senza sottoporlo allo stress dello spostamento.

Il criceto è un animale molto abitudinario e non ama essere spostato o trasferito: va da sè che è bene farlo viaggiare nella sua gabbia abituale che porrete in un luogo fresco, privo di correnti d’aria, non sotto il sole diretto. L’ideale è un viaggio in automobile o in treno. Se la gabbia del criceto è troppo grande e ingombrante da trasportare smontatela e portatela con voi vuota in valigia, mentre il criceto può viaggiare in un trasportino pieno di carta igienica bianca inodore, del fieno, abbondanti semini e tocchetti di verdura o frutta per mantenere il criceto idratato.

Vi sconsiglio invece di lasciare il beverino attaccato alla gabbia: con gli scossoni del viaggio uscirà acqua andando ad impregnare la lettiera e rendendo inagibile l’interno della gabbietta.

Ovviamente valutate bene le ore di viaggio, caso mai portatevi una mela e date un tocchetto ogni tot di tempo al cricetino. L’importante è che il piccolo non riceva colpi di calore o subisca grossi sbalzi di temperatura.

Con il caldo ahimè questo è facile che accada: come rimedio potete usare una bottiglietta da mezzo litro di acqua ghiacciata infilata in un sacchetto di plastica da lasciare adesa alla parete esterna della gabbia: in questo modo sì rinfrescherà quel punto preciso, ma non produrrà alcuno shock termico. Con un po’ di buonsenso e ingegno riuscirete a non separarvi dal vostro animalino domestico: pleonastico dirvi di portare anche una buona riserva di mix di semi e di acquistare per lui le solite verdurine e frutta da somministrare ogni sera.

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