Il gatto di montagna

Primo piano dello sbadiglio di un gatto

Ho preso in parola per molto tempo tutti quelli che mi dicevano: un cane puoi sempre portarlo con te quando vai in vacanza, ma un gatto soffre, sta male lontano da casa. Eppure dopo un po' di anni passati ad addomesticare la belva che ci era capitata in casa, io e mio marito ci siamo detti che la conoscevamo meglio delle nostre tasche. Così abbiamo fatto i bagagli e l'abbiamo portata con noi. Destinazione: montagna.

Sapevamo già che non soffre affatto i viaggi in automobile, tranne un po' di paura nelle curve. Sapevamo anche che non si allontana mai da quello che considera il suo territorio (abbiamo fatto le prove nel giardino condominiale e nelle strade del quartiere). Per farla breve: la belva è stata felicissima di correre e sfogarsi per colline e campi con le mucche.

Ogni tanto, al colmo della felicità, si buttava a pancia all'aria facendo le fusa. Non ha neanche litigato con i due randagi che le venivano a rubare il cibo dal piatto. Incredibile, era proprio in umore vacanziero. Adesso abbiamo finalmente capito che con gli animali è davvero come con i bambini: ci sono delle regole e delle linee generali da seguire, ma poi ognuno conosce bene il proprio, nel nostro caso, felino.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail