Gattari da legare: Il gatto costante e il rospo sfuggente

frogAbito in campagna da più di un anno, e ho scoperto l’esistenza di una quantità di insetti che non avrei mai immaginato. Col passare delle stagioni si avvicendano invasioni di zampe, ali e antenne di tutti i tipi, dimensioni e colori. Ho scoperto di avere un solo alleato, nella lotta quotidiana per la conquista della casa: il rospo. Vedere un rospo che in un battito di ciglia ti ripulisce la soglia è un’esperienza catartica, perché a lui non sfugge nulla, non deve inseguire armato di insetticida uno scarafaggio o un ragno gigantesco che ti si infila nell’armadio. La tregua “voi non vi fate vedere, io non vi ammazzo” non è stata rispettata da nessuno. E il rospo mi vendica.

Una dei miei ospiti felini, però, sembra decisa a non lasciare troppo spazio al mio nuovo amico: lo aspetta ogni sera acquattata di fronte alla sua tana. Più di una volta ho visto gatti o cani avvicinarsi a un rospo per sondare il terreno a assaggiarlo, ma raramente ci hanno riprovato una seconda volta. La gattina non si arrende: miagola, dà zampate, si lamenta con un’espressione disgustata e si lecca compulsivamente il muso dopo essersi avvicinata, ma non si arrende. Si tratta della gatta più giocherellona, quella più attiva e curiosa. Dopo ogni tentativo di approccio fa l’indifferente e si lancia nella tortura della falena più vicina, dando modo al rospo di sentirsi sicuro e di uscire di nuovo allo scoperto. A questo punto, riparte l’avvicinamento.

Non so se ci riuscirà, a farselo amico (o a farlo fuori), ma una costanza simile non l’avevo mai riscontrata. Solo alcuni uccelli, in particolare i merli, riescono a far perdere così le staffe a certi gatti, che fanno della caccia una questione di principio. Fatto sta che mi aspetto di vedere la gattina con uno scatolone della ACME contenente delle scarpe a reazione per inseguire il rospo che come sempre, riuscirà a fuggire con un beep beep.

Foto | Flickr

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