Oltre 400 canili a rischio chiusura per insolvenza

In Italia ci sono almeno quattrocento canili che rischiano di essere chiudi perché i comuni non hanno più soldi per tenerli in piedi.

Il randagismo un problema molto grosso e molto diffuso, soprattutto nelle regioni del Sud Italia. Le strutture come canili e rifugi aiutano a tenere questo problema sotto controllo (sempre sperando che i loro piccoli ospiti vengano adottati). Queste strutture non riescono ovviamente ad autofinanziarsi poiché basano le proprie entrate sulle donazioni volontarie ma, soprattutto, sui soldi dati dai comuni. La cifra è di circa tre euro al giorno per ogni cane e questo permette di poter contribuire all'acquisto di cibo e medicine.

Ora, però, la crisi economica è uno dei motivi che sta portando, secondo l'AIDAA, alla chiusura di circa quattrocento strutture in tutta Italia. Il motivo principale è che i comuni non pagano più i canili. Quei tre euro a cane non vengono più consegnati con le conseguenze che potete ben immaginare.

Su mille comuni monitorati, solo trentacinque pagano regolarmente mentre oltre seicento sarebbero morosi dai due ai sette anni. Questo cosa porta? È facile immaginare che questo genere di deficit porti alla creazione di canili lager o di adozioni pilotate piuttosto "strane" verso paesi esteri (adozioni che potrebbero portare i nostri amici dritti tra le mani di qualche laboratorio di vivisezione)

Via|AIDAA
Foto|Flickr

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