La meditazione del gatto in un video zen

Gira in rete un video che mostra diversi gatti in atteggiamento zen dinanzi alla frutta. In molti sostengono che i gatti siano maestri di meditazione. Voi che ne pensate?












L’atteggiamento meditativo del gatto è un dato di fatto: è sufficiente osservare il gatto e capire che, spesso e volentieri, si dedicano alla meditazione. Del resto Sir Walter Scott (1771-1832), considerato lo scrittore nazionale scozzese, ebbe a sottolineare:

I gatti sono una razza misteriosa. In testa hanno molte più cose di quanto ci rendiamo conto.

Di questi pensieri altri è testimone il video che vi proponiamo in cui degli splendidi gatti si concentrano su della frutta e ci fanno capire che c’è molto di più al di là della buccia, come nota Jacopo Ranieri sul suo blog:

Sembrano aver trovato, in tale squisita rotondità botanica, le precise orbite dei pianeti. Misurano attentamente, dal profumo delle intonse bucce, il respiro dell’infinito. Chi siamo? Dove andiamo? Il gatto non è così, lui sa tutto del momento corrente e non si pone interrogativi sul futuro. Da dove viene, non gli importa. Se l’è dimenticato. Guarda il delizioso mandarino, pensa e produce uno spontaneo senso d’illuminazione. Praticamente, un lampadario.

La meditazione del gatto


Gatti in meditazione zen

La tradizione vuole che il gatto sia importante nella meditazione. Si narra di un grande maestro buddista zen che aveva un gatto che teneva accanto durante le sue sedute di meditazione. Una mattina il vecchio maestro venne trovato morto e il discepolo più anziano prese il suo posto e, in omaggio del maestro defunto, fu permesso al gatto di rimanere lì, a meditare anche lui. La storia iniziò a girare e in molti monasteri e a destra e a manca si vedevano monaci che meditavano con un gatto accanto. Secondo loro era un ottimo modo per concentrarsi ancora di più.

Nota l’utente lunad’estate sul forum di Buddhismo Italia:

Alla sera, quando siedo sul tappetino per la seduta di meditazione, tengo la porta della stanza socchiusa; dopo cinque minuti una zampina bianca si introduce per aprire un po’ di più la porta, poi fa capolino un muso bianco-nero; entra la gatta e si accomoda vicino a me sul tappetino. La osservo, è completamente rilassata, acciambellata sul tappeto, come se fosse un animale di gomma senza scheletro. Nello stesso tempo è completamente vigile, fa le fusa. Credo che abbia una tecnica di meditazione perfetta; vive nel momento presente, non ha preoccupazioni, è abbandonata sul tappeto, tutt’uno con l’ambiente in cui è immersa e che per lei è fonte di benessere. Non si preoccupa di nulla, non ha sensi di colpa, è contenta della propria condizione.

E conclude:

Osservate un gatto che sonnecchia su una poltrona: è completamente rilassato, ma al primo segnale di allerta scatterà come un fulmine, perché il suo riposo è consapevole e vigile. Ogni tanto quando non riesco a rilassarmi, a mollare i pensieri invasivi, osservo il gatto in relax e prendo esempio.

Prendete esempio dai vostri gatti, allora, e concedetevi una profonda meditazione in pieno relax!

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