Come ti clono il cane per 50 mila dollari

Come ti clono il cane per 50 mila dollari

I canili strabordano eppure c'è chi spende 50 mila dollari per farsi clonare il cane.


In principio era il cane Trouble, da cui venne clonato Double Trouble, immediatamente seguito da Triple Trouble. E ora i problemi sono tanti, non soltanto di natura etica ma anche in riferimento al benessere degli animali clonati, messo a repentaglio da esercizi di laboratorio che giocano con la vita.

Parliamo di cani clonati a suon di migliaia di dollari, 50 mila per l’esattezza, dalla Sooam Biotech Research Foundation, un laboratorio sudcoreano di proprietà del genetista Hwang Woo Suk. La Lega Antivivisezione si dice allibita da chi fa ricorso a tecniche simili spacciandosi per amante degli animali. I canili strabordano eppure c’è chi è disposto a pagare cifre assurde pur di farsi clonare il cane.

La LAV, motivazioni etiche a parte, ci spiega quali possono essere i rischi della clonazione animale. Effetti collaterali che mettono i brividi e fanno riflettere su laboratori simili che speculano sulla vita degli animali, con fatturati di milioni di dollari. Vediamoli dopo il salto.

Premesso che gli esperimenti di clonazione hanno percentuali di insuccesso elevate, che fine fanno gli embrioni, i feti ed i cloni malati? Da uno studio apparso sulla rivista New Scientist, emerge infatti che ben il 75% degli embrioni animali clonati non sopravvive ai primi due mesi di gravidanza. Il 25% nasce morto o gravemente deforme al punto da non riuscire a sopravvivere.

L’animale deforme viene soppresso o muore dopo atroci sofferenze per malattie fulminanti. E allora come spiegare gli esperimenti di successo, se così si possono definire? I laboratori diffondono la notizia della riuscita della clonazione mesi dopo la nascita, quando ormai è certo che l’animale ce la farà. Dei tanti esperimenti infruttuosi ne sappiamo poco o nulla.

Gli animali clonati solitamente sono più grandi del normale e possono sviluppare malattie cardiache, renali e polmonari. Inoltre, hanno rischi più alti di ammalarsi di diabete, di incorrere in insufficienze intestinali ed il loro sistema immunitario non funziona come dovrebbe.

Spiega Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione:

L’idea di poter ordinare la nascita di cani come oggetti è ripugnante, sia dal punto di vista etico che scientifico. L’indice di fallimento per gli esperimenti di clonazione rimane altissimo, quindi anche in questo caso l’esperimento prevede lo sfruttamento e la sofferenza di animali che vengono usati come bacini di produzione di esemplari copia; inoltre, l’essere vivente è il frutto di varie componenti e quella genetica ne rappresenta al massimo il 50%: è impensabile riportare in vita un individuo deceduto perché, come dice la parola stessa, è unico.

Via | LAV
Foto | Flickr

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