Povero povero gatto

Povero povero gatto

Cosa ci conquista dei gatti? La loro agilità? Le loro fusa? Il loro fare misterioso? Nessuna di queste cose


La prima volta che ho visto Shrek a cinema non avevo ancora un gatto, perciò quando ho visto il gatto con gli stivali che spalancava gli occhioni ho riso tanto, ma non immaginavo quanto questo comportamento fosse vicino alla realtà. La gatta che ho adesso è una vera furbacchiona, che a volte si comporta proprio così.

Ogni tanto vaga per la casa come un gatto appena abbandonato, lancia miagolii strazianti, anche se sta benissimo e le ciotole sono piene di cibo e acqua. Quando cedo, la guardo dritta negli occhi e le chiedo ehi che c’è?, allora si ferma, si siede, sgrana gli occhioni e fa un ultimo sommesso miagolio semi disperato, finché non le faccio un po’ di coccole.

Perché ormai ho imparato la lezione: se per caso cerco di prenderla in braccio o di passare più tempo con lei, mi guarda come se non avessi capito niente e se ne va con fare altezzoso. Come donna, mi sa che ho molto da imparare dal mio gatto.

Foto | Flickr

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