Storie vere: il gatto salvato da una piscina

Storie vere: il gatto salvato da una piscina

I felini, salvo rare eccezioni, non amano l'acqua. In alcuni casi, però, un bel bagno può salvare loro la vita.


Tootsie era stato investito e ferito gravemente e il parere del veterinario non lasciava scampo: meglio sopprimerlo. Il medico, tuttavia, ha voluto fare un ultimo tentativo e ha proposto alla padroncina di sottoporre il micio ad idroterapia, esattamente come si fa con gli esseri umani. Contrariamente a tutte le aspettative, Tootsie ha reagito bene, ha preso confidenza con l’acqua, ha rafforzato la parte sana del corpo e recuperato la zampina lesionata.

Quello che mi ha colpito di questa notizia è la decisione iniziale di sopprimere il micio. Per fortuna, fino ad ora, non mi sono mai trovata a dover prendere questa decisione. Tuttavia ho parlato con diversi proprietari di cani e gatti che, dopo la visita da un primo veterinario che aveva suggerito la soppressione, non si sono arresi, si sono rivolti altrove e hanno trovato una terapia che ha salvato la vita del loro amico a quattro zampe.

Non sono un medico, ma mi chiedo: questa differenza abissale nelle diagnosi è dovuta ad incompetenza (o errore, che può sempre capitare) o si tratta di mentalità diverse. Forse per alcuni medici ha senso spendere soldi e tempo per tentare di guarire un animale e per altri no? Do per scontato, in questo secondo caso, che non si tratti di cattiveria, ma semplicemente di un diverso modo di ragionare sulla malattia. Voi che ne pensate?

Via | Dailymail
Foto | Flickr

Seguici anche sui canali social

I Video di Petsblog