Cani per ciechi: meglio un robot?

D'accordo, il prototipo, almeno esteticamente, lo si può migliorare. Visto così, infatti, sembra più il cane di Darth Vader, che un aiuto per i non vedenti. Ora, io non sono un'esperta in questo campo, perciò vi racconto le mie impressioni e vi invito a lasciare le vostre.

Sicuramente un supporto di tipo tecnologico può offrire tutta una serie di vantaggi: può avere una voce umana e segnalare pericoli o ostacoli in modo più preciso, può incorporare (invento naturalmente) dei codici di pronto soccorso e via dicendo. Senza contare, come potete vedere dal video, che può essere tarato sull'altezza della persona.

Eppure, eppure, non possiamo non tenere conto che i cani impiegati come supporto per persone non vedenti o, ad esempio, narcolettiche, hanno un bonus che è quello della relazione affettiva. Bonus che non è da sottovalutare, perché spesso, diciamo pure sempre, è di stimolo a migliorare, a reagire ai momenti di tristezza o di scoraggiamento.

Che ne dite? Inventeranno anche una pallina da far prendere al cane robot in modo che il suo padrone abbia la possibilità di interagire con lui?

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