L’affetto dei gatti è il loro modo di pregare. Alcuni pensieri di Adriana Zarri

L’affetto dei gatti è il loro modo di pregare. Alcuni pensieri di Adriana Zarri

“Al mattino quando faccio la liturgia di solito sono vicino all'altare e vedo la mia gatta, la sua contentezza”


Più volte abbiamo parlato di Adriana Zarri e del suo amore per gli animali. In questi giorni è uscito un nuovo libro sulla teologa recentemente scomparsa: Tutto è grazia, edito da Aliberti. Tra le altre cose, si parla anche di animali. Riporto alcuni passi che ben evidenziano la concretezza dell’amore per gli animali, per tutti gli animali (con preferenza per i gatti).

Avete presente lo scambio della pace durante la messa? Scrive la Zarri:

Quando durante la liturgia c’è il segno della pace, ci si dà la mano. Se non c’è nessuno vado a prendere la zampina della mia gatta.

A proposito dell’anima degli animali e sulla loro resurrezione, la scrittrice annota:

Sono questioni difficili: i teologi parlano in modo difficile. Ma dobbiamo credere che il mondo animale fa parte del regno di Dio perché quando Dio ha parlato dell’Alleanza per la prima volta l’ha fatta anche con gli animali… È la prima volta che si parla di Alleanza dopo il diluvio. Se gli animali fanno parte dell’Alleanza vuol dire che fanno parte del regno di Dio. Vuol dire che risorgeranno! Penso di sì!

E ritorna sul tema della preghiera:

Al mattino quando faccio la liturgia di solito sono vicino all’altare e vedo la mia gatta, la sua contentezza; il suo affetto è il suo modo di pregare. E allora la tengo lì e preghiamo insieme.

Piccoli stralci, è vero, (teniamo presente che il libro non è dedicato agli animali, ma è un’intervista a tutto campo alla Zarri) ma segni di un amore profondo e vivo in una donna che ha vissuto tutta la propria vita in maniera contemplativa e da amante della natura.

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