Petsblog Informazione Nintendogs contro cani reali: chi vince?

Nintendogs contro cani reali: chi vince?

Nintendogs contro cani reali: chi vince?


Qualche giorno fa, a proposito di Hello Kitty, mi ero soffermata sull’idea che abbiamo degli animali, considerati sempre più come degli asettici gadget che come degli esseri viventi. Le notizie in cui mi sono imbattuta in questa settimana (ad esempio gli abbandoni dei cani di piccola taglia) non hanno fatto che confermare la mia idea.

Continuavo ad arrovellarmi sulla questione quando mi sono ricordata delle applicazioni per The Sims, che consentono di dare vita virtuale agli animali di compagnia che preferiamo, e del Nintendogs, che una mia amica aveva regalato entusiasticamente alla sua altrettanto entusiasta bambina.

Prima di procedere, vi dico subito che sono un’amante della tecnologia. Non ne sono dipendente, ma non sono una di quelle persone, come dice una mia amica, tecnofobiche, che rimpiangono inchiostro e piuma d’oca. Mi piacciono anche i videogiochi (ahimè più quelli tipo Myst che quelli con i massacri a punti).

Detto ciò, mi chiedo se il proliferare di questi giochi non riduca e non distorca l’esperienza che i bambini hanno con gli animali. Passi per chi, come mia figlia, vive con un gatto in casa e circondata dal verde, pronta a girare nella campagna dei nonni e a dar da mangiare a qualsiasi animale (colleziona anche vermi, ma questa è un’altra storia). I bambini che invece vivono in città, quelli cui mamme pigre regalano cani virtuali per non avere fastidi, cosa impareranno? Come si comporteranno quando si troveranno di fronte a dei veri animali?

Forse come una bambina di mia conoscenza che messa di fronte ad animali veri ha commentato che puzzano, che non sono belli come si immaginava ed è voluta tornare subito a casa, sconvolta da questo contatto con la realtà. Insomma, stiamo crescendo dei futuri esseri umani o dei futuri cittadini ignoranti (nel senso profondo della parola) circa il mondo animale, cui pure appartengono?

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