Cosmetici: biologico non vuole dire necessariamente non testato sugli animali

gatto arrabbiato

Un paio di giorni fa ero lì che coccolavo la mia gatta e ripassavo mentalmente la lista dei cosmetici da buttare e i nuovi che dovevo acquistare. Avevo già in mente la marca, forse l'unica che davvero ha la meglio sulle mie rughe. Le coccole feline mi hanno però fatto pensare ai test sugli animali. Così sono andata a controllare la lista Lav. Ahimè, la mia marca preferita non c'era.

Mi sono allora messa a caccia di altri prodotti che fossero il più naturali possibile e non testati. Ho così aperto gli occhi su un dato evidente, che non avevo mai considerato: non sempre i cosmetici di origine naturale sono non testati.

Ora, mi rendo conto che il primo pensiero potrebbe essere: se sono di origine naturale allora anche se testati non danno problemi e dunque la sperimentazione è accettabile. Dal mio punto di vista, se un prodotto è realmente innocuo allora possono testarlo direttamente degli esseri umani, che per far questo non verranno costretti o chiusi in gabbia.

Quando ho preso con me la mia prima gatta, non immaginavo davvero che avrebbe cambiato la mia vita anche da questo punto di vista. Sono diventata sensibile al tema dei maltrattamenti e delle sperimentazioni, sto ragionando sulla dieta vegetariana e comunque ho ridotto molto il consumo di carne e l'efficacia dei cosmetici sta passando in secondo piano rispetto alla presenza del famoso marchio con il coniglietto.

Foto | Flickr

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