Ci risiamo, il cane guida "qui non entra"

Purtroppo sembra che a certe persone certe cose proprio non vogliano entrare in testa. Ho ormai accettato, amaramente, il fatto che il buonsenso non sia alla portata di tutti ma mi stupisco che, comunque, anche di fronte a leggi scritte chiaramente ci sia gente che se ne infischia adducendo scuse banali. I non vedenti, come sapete, hanno diritto ad entrare ovunque, e sottolineo ovunque, con il loro cane guida. Che si tratti di ristoranti, negozi, pubblici uffici o chiese, è un diritto inviolabile quello di far accedere anche il cane. Non si può dire di no. Non si può dire "non è igenico". Il cane deve entrare e basta perché, se proprio non avete gli occhi per vedere tutto il bene che quel cane riesce a fare, lo stabilisce chiaramente la legge italiana.

Anche questa volta, però, c'è chi sembra non capire. A Latina una ragazza 17enne non vedente si è vista rifiutare l'accesso al liceo per il suo cane guida. La preside si è giustificata, ovviamente, con le più svariate motivazioni. Si parte da "il cane è una distrazione" a " ci sono persone allergiche" fino a "alcuni compagni hanno paura dei cani". Prescindendo dal fatto che i cani guida sono esempi straordinari di equilibrio psicologico, le altre scuse sono piuttosto puerili ma si vede che non erano state trovate motivazioni più solide. La famiglia della ragazza si è dovuta rivolgere ad un legale per ribadire un loro sacrosanto diritto. Speriamo che la preside di quel liceo si renda conto di quello che ha fatto e che si metta per cinque minuti nei panni di quella ragazza e del suo amorevole cane.

Via| Corriere.it
Foto|Flickr

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