Green Hill viene abbandonata dai suoi fornitori

Green Hill viene abbandonata dai suoi fornitori

Green Hill perde pezzi. Lo dico, onestamente, con molta gioia. Se non sapete cos’è Green Hill ve lo spiego in poche parole. Green Hill è una struttura che si trova a Montichiari, in provincia di Brescia, nella quale vengono allevati, in maniera davvero disumana, dei cani beagle. Questo non è un allevamento come gli altri. […]

Green Hill perde pezzi. Lo dico, onestamente, con molta gioia. Se non sapete cos’è Green Hill ve lo spiego in poche parole. Green Hill è una struttura che si trova a Montichiari, in provincia di Brescia, nella quale vengono allevati, in maniera davvero disumana, dei cani beagle. Questo non è un allevamento come gli altri.

È una struttura che si occupa di allevare beagle per poi venderli agli istituti di ricerca per farne cavie da laboratorio. Fino a poco tempo fa nessuno , o veramente in pochi, sapevano cosa fosse Green Hill e che cosa facessero realmente. Una grande, enorme, mobilitazione partita sul web con associazioni come “Salviamo i cani di Green Hill” ha portato allo scoperto quello che accade tra le quattro mura dell’allevamento. La realtà di Green Hill, la “collina verde”, non ha proprio niente a che fare con l’aria aperta e con il benessere degli animali.

Dopo un po’ di tempo anche le istituzioni e i mass media si sono resi conto della brutta realtà di questo allevamento e si sono mossi con veemenza a favore della chiusura della struttura, l’unica del genere, in Italia. Il clamore mediatico ha convinto anche molti fornitori a stralciare i contratti con l’allevamento bresciano. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello della CIVIS, una società che si occupa di sicurezza. A seguito delle numerose e-mail di protesta ricevute ha deciso di dare un taglio al contratto di fornitura. Anche un’altra società che si occupa della distribuzione di alimenti per animali, la EuroitaliaPet, ha rinunciato a questo “business” con un messaggio diretto al comitato contro Green Hill:

“Non abbiamo fornito direttamente merce all’azienda, ma con ogni probabilità il nostro prodotto è stato dato ad un soggetto privato del quale non sappiamo se lavora per l’azienda o che altro. La vostra comunicazione ci ha, infatti, sorpreso perché non sapevamo nulla di questa vicenda. Attualmente non abbiamo avuto riscontri da quel soggetto, se ne avremo sarà nostra cura appurare quanto sopra. Comunque la nostra risposta, nel caso ci fossero richieste da parte dell’azienda, è che non avvieremo nessuna fornitura di nostri prodotti. […] Distinti Saluti. Euroitaliapet srl”

Via| Fermare Green Hill
Foto| Flickr

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