Gattari da legare: La grande abbuffata

Gattari da legare: La grande abbuffata

A Natale anche i gatti hanno il loro menù delle feste.

A Natale, io mi tramortisco col cibo. Non c’è nulla di figurato in questa mia affermazione: mi tramortisco e basta. Lo faccio anche a Pasqua, ma con cose più sane che, quindi, mi fanno sentire pesante due quintali ma non tolgono lucidità al mio pensiero. Quando c’è una festa, sia pure la domenica, mi sento in dovere di far mangiare meglio anche i gatti, di preparare loro qualcosa di “buono”.

La scatolette che provocano assuefazione, di solito, sono riservate proprio per le occasioni speciali ma, a Natale, c’è qualcosa di immensamente più buono e sano: la carne del brodo. Per quanto ami il brodo detesto quella carne bianca stopposa e senza sapore e, alla fatidica domanda di mia madre “vuoi la carne del brodo?”, io le rispondo che la devolvo ai gatti. Sia ben chiaro, la notizia non viene presa non dico sul serio, ma nemmeno in considerazione. Quando però il giorno dopo la salma esangue del pollo giace ancora abbandonata nella casseruola, mia madre si convince e accetta la mia donazione.

I bimbi pelosi di casa sono ghiottissimi di pollo ma, per mangiarlo condito con tutti i crismi (non pensate a chissà cosa, parlo di verdurine scialbe), devono aspettare Santo Stefano: prima infatti, toccano loro le alici della vigilia! Appena avvertono l’odore del pesce impazziscono: non riusciamo a togliere il pesce dalla carta che delle pallottole con la coda cominciano a rimbalzare ovunque, piangendo e lamentandosi come per chissà quale tortura. I furti dal piano di lavoro, durante la pulizia dei pescetti, sono normale amministrazione: i mici saltano, rubano e scappano con la preda ancora cruda e pulita a metà. Già veder pulire il pesce o avvertirne l’odore mi disturba, ma dover recuperare interiora sotto i letti o sui divani è qualcosa di superiore alle forze anche della gattara più incallita.

Vada come vada, anche questo Natale mi farò del male abbuffandomi di dolci, dei quali non sono nemmeno ghiotta. Mi consolerò sapendo che i miei gatti mangeranno in modo più sano, pesci rubati e cosce di pollo bollito: insomma, il loro menù delle feste ricorda il mio durante un soggiorno in ospedale, anni fa. Ma si sa, a mangiare croccantini e merluzzo i vizi diminuiscono. Anzi, proposito per il nuovo anno: nel 2012 mangerò solo croccantini per non arrivare a Natale e abbuffarmi.

Foto | Flickr

Seguici anche sui canali social

I Video di Petsblog