Cimitero per cani: arato perché non era stato pagato il mutuo

Cimitero per cani: arato perché non era stato pagato il mutuo

Roxy era stato sepolto in un cimitero per animali poco distante da Reggio Emilia. Nel 2007 i suoi padroni avevano deciso di acquistare per 300 euro una tomba su cui trovare a tornare il loro amato boxer. Quando sono ritornati al cimitero, tre anni dopo, non lo hanno più trovato. Il proprietario del cimitero, Roberto […]

Roxy era stato sepolto in un cimitero per animali poco distante da Reggio Emilia. Nel 2007 i suoi padroni avevano deciso di acquistare per 300 euro una tomba su cui trovare a tornare il loro amato boxer. Quando sono ritornati al cimitero, tre anni dopo, non lo hanno più trovato.

Il proprietario del cimitero, Roberto Zurli, non era riuscito a pagare il mutuo acceso per la realizzazione di questo suo progetto e ha dovuto chiudere. Il lotto, come da prassi, è andato all’asta ed è stato acquistato.

La domanda che mi pongo è: non c’era un archivio con i nomi dei proprietari degli animali sepolti? Non sarebbe stato corretto avvisarli già quando c’erano problemi, in modo che potessero decidere cosa fare con le spoglie del proprio cane o gatto? L’articolo non ci fornisce ulteriori dati, ma le altre domande che mi vengono in mente non sono molto simpatiche.

Qualcuno di voi lettori di Petsblog si è mai avvalso di un Pet Cemetery? Che procedure avete seguito: sono stati presi i vostri dati personali? Sapete chi contattare in caso di problemi? Attendo il vostro, come sempre, arricchente parere.

Via | Funerali.Org
Foto | Flickr

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