Un cane su due ritrova il padrone con il microchip

Un cane su due ritrova il padrone con il microchip

Oltre che un effettivo obbligo di legge, l’inserimento sottocutaneo del microchip per i pets è una vera e propria sicurezza sia per noi che per loro. Per chi non lo sapesse il microchip è un piccolissimo circuito, delle dimensioni di un chicco di riso, che viene inserito sottopelle all’altezza del collo e permette una moltitudine […]



Oltre che un effettivo obbligo di legge, l’inserimento sottocutaneo del microchip per i pets è una vera e propria sicurezza sia per noi che per loro. Per chi non lo sapesse il microchip è un piccolissimo circuito, delle dimensioni di un chicco di riso, che viene inserito sottopelle all’altezza del collo e permette una moltitudine di operazioni. Per i padroni permette di ritrovare più facilmente e velocemente un cane smarrito o rubato, per i canili dà la possibilità, di contro, di ritrovare più in fretta il proprietario del cane e per gli allevatori è una sorta di garanzia della genealogia del cane.

Dalle colonne de Il Giornale ci arriva una testimonianza dell’effettiva utilità di questo sistema che ha sostituito quasi totalmente il vecchio tatuaggio identificativo. Solo in Lombardia, grazie al microchip, sugli undicimila cani accalappiati, ben il 46% è stato riconsegnato al legittimo proprietario e il 38% sono stati assegnati a delle nuove famiglie. Ricordate che il microchip è obbligatorio e, in caso di smarrimento del cane dovrete fare la denuncia alle autorità comunicando il numero di 15 cifre che viene assegnato al vostro peloso dall’anagrafe veterinaria.

Foto| Flickr

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