I gatti e i vizi capitali: l'ira o “come acchiappo il criceto?”

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Questa è una foto davvero interessante: la piccola cricetina Maggese se la ride anche se il bel gattone di fronte a lei la osserva leccandosi i baffi. È fortunata la piccina, poichè il micio non la raggiungerà tanto facilmente. Voi però a casa non fatelo! So che è un frase trita e ritrita ma il rapporto gatto/criceto non è certo così semplice.

Il gatto non è cattivo: segue semplicemente l'istinto, e mettergli una preda sotto ai baffi non è esattamente l'ideale. Se amate tenere sia l'uno che l'altro, consiglio una bella gabbia in plexy: molto più protettiva nei confronti di eventuali "attacchi esterni" dovuti a distrazioni. Siamo esseri umani e una porta aperta può sfuggire: possiamo dimenticare qualcosa e ne va dell'esistenza di un piccolo essere vivente.

Tenete quindi il criceto in un habitat adeguato, possibilmente in un luogo irraggiungibile dalle belle unghiette del gatto, in una stanza che lascerete chiusa e non accessibile al miciotto di casa. Non che non ci siano casi di buona convivenza tra i due generi, ma sono casi più unici che rari: meglio non sfidare la sorte. Per quanto riguarda il gatto nella foto: mi dispiace, la bellissima Maggese è la pupilla della sua padroncina, quindi non la vedrà mai a distanza ravvicinata ma, del resto, il nome del felino è tutto un programma: Sfigatto.

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